La Serbia compie un passo autorizzativo decisivo per diversificare l'approvvigionamento di greggio. Il Ministero della Tutela dell'Ambiente ha approvato lo studio di impatto ambientale del nuovo oleodotto di Transnafta fra il confine ungherese e Novi Sad: circa 113 km interrati da Horgoš al terminale di Novi Sad, con una capacità di 5,5 milioni di tonnellate l'anno di greggio REB proveniente dalla Druzhba via Ungheria.

Secondo la ministra Đedović Handanović il cantiere partirà entro fine anno e durerà circa due anni e mezzo. Manca ancora il permesso di costruire.

L'opera ridurrebbe la dipendenza dal JANAF croato, oggi unica condotta verso Pančevo, ma il suo valore dipende dal destino della quota russa in NIS e dalla revisione ungherese della politica sul greggio russo.