Il comparto petrolifero serbo compie un passo verso la diversificazione delle rotte di approvvigionamento, oggi vincolate a un'unica direttrice. Transnafta, la società statale che gestisce il sistema di oleodotti della Serbia, ha confermato l'aggiudicazione dell'incarico di direzione lavori sulla nuova condotta che collegherà il confine ungherese, presso Horgos, al terminal di Novi Sad, circa 459 milioni di dinari IVA esclusa al consorzio guidato da SGS Beograd, con Petrol projekt, Projekt biro Utiber, SGS Repubblica Ceca e Preventiva 012.

La riassegnazione segue l'accoglimento del ricorso presentato dal raggruppamento guidato da Biro Veritas, che aveva contestato le qualifiche del vincitore e ottenuto dalla Commissione statale per la tutela dei diritti negli appalti la ripetizione della valutazione delle offerte. L'appalto dei lavori, da 14,5 miliardi di dinari, era già andato al consorzio raccolto attorno a MVM Južna Bačka, riconducibile all'utility statale ungherese MVM, dopo il rigetto del ricorso di Milenijum tim.

Oggi Belgrado importa greggio soltanto attraverso il sistema croato Janaf; la nuova infrastruttura la collegherà alla rete ungherese alimentata dall'oleodotto Družba, riducendo la dipendenza da Zagabria e rafforzando l'asse energetico con Budapest.