L'estensione della rete energetica turca oltre le acque territoriali entra in una fase operativa e ridisegna il quadro delle infrastrutture nella parte settentrionale di Cipro, un'area finora dipendente da generazione elettrica costosa e da forniture via mare. Il primo ministro della Repubblica Turca di Cipro Nord, Ünal Üstel, ha commentato le dichiarazioni del presidente Recep Tayyip Erdoğan sul sostegno di Ankara a nuovi progetti infrastrutturali sull'isola, indicando come intervento centrale la posa di una condotta di gas naturale sul fondale tra la Turchia e l'isola.

Üstel ha collocato l'iniziativa nel solco del cosiddetto "Progetto del secolo", la condotta idrica sottomarina già in esercizio, presentandola come passaggio a una nuova fase energetica. L'annuncio ha un peso politico oltre che tecnico: consolida l'integrazione infrastrutturale tra Ankara e l'amministrazione turco-cipriota in una fase di stallo negoziale sullo statuto dell'isola e di crescente competizione per le risorse del Mediterraneo orientale.