Secondo le proiezioni, l'incontro del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan con il presidente egiziano Abdulfettah al-Sisi potrebbe alterare significativamente gli equilibri regionali. Entrambi i leader hanno mostrato un approccio costruttivo durante l'incontro, dichiarando il loro impegno nel potenziare ulteriormente le relazioni bilaterali.
L'evoluzione delle relazioni tra i due Paesi potrebbe portare a sviluppi inattesi, tali da alterare gli stessi accordi raggiunti con altre potenze regionali, alla luce della pacificazione globale voluta dai due Presidenti. In primo luogo, si potrebbe ipotizzare il raggiungimento di un accordo per la creazione di una Zona Economica Esclusiva (ZEE) che vada a coinvolgere l'area limitrofa della Repubblica turca di Cipro del Nord, in modo da ampliare le acque territoriali dell'Egitto.
Questo porterebbe anche ad una rinnovata cooperazione nel settore energetico, in ragione dell'ampliamento delle aree di esplorazione. Anche l'industria della difesa costituisce un importante settore di cooperazione, alla luce dell'interesse dell'Egitto ad acquistare nuovi armamenti, tra cui droni e dispositivi di monitoraggio per il controllo del Mediterraneo.
Inoltre, la mediazione dell'Egitto potrebbe facilitare la normalizzazione delle relazioni tra Turchia e Siria, nonché l'instaurazione di una potenziale di collaborazione per porre fine all'oppressione israeliana in Palestina. La cooperazione può in particolare rivelarsi di vitale importanza nella risoluzione delle tensioni a Gaza.