L'Arabia Saudita ha firmato un memorandum d'intesa con la Turchia sulla cooperazione ferroviaria e logistica per collegare i Paesi del Golfo all'Europa. Dal punto di vista tecnico e operativo, il corridoio si sta configurando come una rete ferroviaria interconnessa, costruita attorno a specifici vincoli geografici.

La linea parte da Istanbul, collegando l'avanzata rete turca con l'entroterra arabo. Attraversa il confine meridionale della Turchia entrando in Siria attraverso Aleppo, per poi proseguire verso sud fino a Damasco, fulcro centrale del progetto.

Dalla capitale siriana, il percorso attraversa il confine con la Giordania, passa per Amman e raggiunge il confine saudita al valico di Haditha. Questo punto strategico è il punto in cui le reti siriana e turca si congiungono con le infrastrutture all'avanguardia delle Ferrovie dell'Arabia Saudita (SAR).

All'interno dell'Arabia Saudita, il corridoio assume un'importanza strategica per lo sviluppo. Le sue linee principali e secondarie attraversano importanti progetti, come il porto di Neom, considerato un futuro corridoio logistico di collegamento tra i porti del Mar Rosso.

Collega poi La Mecca e Medina prima di integrarsi con la rete ferroviaria unificata del Golfo. Questo prolungamento nel Golfo apre la strada all'obiettivo a lungo termine della linea, ovvero raggiungere l'Oman e il Mar Arabico, conferendole il profilo di un corridoio terrestre intercontinentale completo che aggira i tradizionali punti critici marittimi.