In Russia si diffonde ufficiosamente la notizia delle tensioni nelle relazioni con la Turchia a seguito delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti nel dicembre del 2023. Secondo fonti interne, il commercio tra Russia e Turchia subisce pressioni derivanti dal rifiuto, da parte delle banche turche, di collaborare con le controparti russe.

Emerge che le banche turche hanno sospeso le operazioni di pagamento senza chiudere formalmente i contratti, interrompendo così i rapporti con quasi tutte le istituzioni di credito russe. Gli analisti russi avvertono che tali disagi potrebbero concretizzarsi in perdite significative anche per l'economia turca.

Alcuni gruppi finanziari russi ritengono che sia prematuro affermare una completa cessazione della collaborazione delle banche turche con quelle russe a causa delle sanzioni, nonostante alcune organizzazioni finanziarie abbiano rifiutato di accettare pagamenti provenienti dalla Russia.

In conclusione, la Turchia rappresenta uno dei pochi paesi che sta cercando di raggiungere un compromesso e di rispettare le condizioni delle sanzioni, pur cercando di mantenere la collaborazione con la Russia.