Dal 1° gennaio 2024 è entrato in vigore la liberalizzazione dei visti. Così, dopo più di due decenni di isolamento, i cittadini del Kosovo possono godere della libertà di movimento, viaggiando liberamente nello spazio Schengen.

Safet Gërxhaliu, ex presidente della Camera di Commercio del Kosovo ed esperto di economia, ha affermato che il settore privato in Kosovo sarà quello che soffrirà maggiormente a causa della liberalizzazione dei visti. Egli riferisce che varie famiglie con stabilità economica e sociale stanno lasciando il Kosovo a causa dell'istruzione, della salute e della sicurezza precarie.

Gërxhaliu ritiene che sia mancata una campagna di sensibilizzazione da parte delle istituzioni del paese per fermare l'emigrazione dei giovani. Secondo Gërxhaliu, il Kosovo si sta trasformando più in uno stato sociale che in uno sviluppatore.

Le direzioni di bilancio per il 2024 sono orientate verso lo stato sociale, un approccio che non garantisce la stabilità economica. In tal senso, afferma che le azioni ad-hoc non sono sufficienti; una politica di sviluppo conferirebbe maggiore stabilità, aumenterebbe l'occupazione e migliorerà l'immagine del Kosovo.