La società petrolifera e del gas serba NIS, controllata dalla russa Gazprom, sta valutando di abbandonare le sue attività in Bulgaria e Romania a causa delle difficoltà in corso in entrambi i mercati. La società ha rivelato nel suo rapporto finanziario del quarto trimestre 2024 che sta esaminando la possibilità di abbandonare questi paesi, inclusa la potenziale vendita o chiusura dei suoi asset.
NIS sta valutando opzioni per affrontare le sfide affrontate in Bulgaria, dove le sue attività downstream sono in difficoltà, mentre in Romania sono colpite sia le attività upstream che downstream. La società sta esplorando attivamente modi per migliorare l'efficienza operativa e identificare nuove opportunità di business.
NIS sta attualmente conducendo una revisione completa per determinare il corso d'azione più adatto in linea con i suoi obiettivi strategici a lungo termine e gli interessi dei suoi azionisti. Oltre alla potenziale uscita da Bulgaria e Romania, NIS ha registrato un significativo calo finanziario nel 2024, con il suo utile netto in calo del 77% a 88,6 milioni di dollari.
Anche gli utili della società prima di interessi, tasse, deprezzamento e ammortamento (EBITDA) sono diminuiti del 35%, mentre i suoi investimenti sono aumentati del 36%. Inoltre, la società continua a valutare l'impatto delle recenti sanzioni statunitensi, imposte come parte di misure più ampie contro il settore energetico russo.