Le accuse di corruzione e contrabbando di petrolio rivolte alle società Kar e Qaiwan riflettono i gravi problemi di governance e trasparenza esistenti nel settore energetico iracheno. Nonostante la grande pressione politica per rinviare le indagini sul contrabbando di petrolio da parte di queste due società, agevolato dalla collusione di un certo numero di funzionari, non è stato raggiunto alcun risultato concreto.
Le società sono accusate di rubare ricchezze al popolo iracheno e di operare in collusione con funzionari corrotti. Dal 2017, le due società hanno firmato contratti per la fornitura di petrolio e energia elettrica con il governo iracheno.
Fino ad oggi, le accuse includono elementi di influenza politica, con le società coinvolte che avrebbero legami con partiti politici influenti nel Kurdistan. Il contrabbando e la corruzione hanno un impatto diretto sull'economia irachena, con una significativa perdita di entrate petrolifere che potrebbero essere utilizzate per lo sviluppo e il miglioramento delle infrastrutture.
Per affrontare efficacemente il problema, sono necessarie riforme significative nella gestione delle risorse petrolifere e nella gestione del settore pubblico.