I rapporti tra Russia e Serbia sono sempre più vuoti di contenuti e di accordi di rilevanza strategica. Secondo gli osservatori locali, questo è il risultato della politica del presidente serbo Aleksandar Vucic di riavvicinamento verso l'Occidente.
Va in merito considerato che la visita a Belgrado del vice ministro degli Affari esteri della Russia, Alexander Grushko, avvenuta lo scorso luglio, ha avuto un'importanza mediatica ma non ha prodotto alcun accordo concreto per i due paesi. D'altro canto, essa giunge solo due settimane dopo che la Serbia ha appoggiato la dichiarazione del Summit per la pace in Ucraina, tenutasi in Svizzera.
I funzionari dei due paesi hanno sicuramente, a porte chiuse, dell'esportazione di armi all'Ucraina, anche se la Russia capisce che non può impedire la Serbia di vendere armi secondo i regolamenti interazionali.