La Cina ha annunciato l'avvio di un'indagine sulle pratiche commerciali dell'Unione Europea (UE), considerate sleali, in risposta a una serie di procedimenti avviati da Bruxelles contro aziende cinesi sospettate di distorcere la concorrenza. La decisione riflette l'escalation delle tensioni commerciali tra Pechino e l'UE.
Il Ministero del Commercio cinese ha comunicato di aver avviato un'indagine sugli ostacoli commerciali e sugli investimenti imposti dall'UE ad aziende cinesi. Questo procedimento è stato avviato in seguito a una denuncia della Camera di Commercio cinese, riguardante settori come le locomotive, l'energia fotovoltaica e l'energia eolica, tutti al centro di varie procedure europee.
L'indagine cinese sulle sovvenzioni dell'UE dovrebbe concludersi entro il 10 gennaio 2025, ma potrebbe essere prorogata di tre mesi. Già a gennaio, la Cina aveva avviato un'indagine sulla concorrenza sleale delle acqueviti importate dall'UE, in particolare dalla Francia, e a giugno aveva lanciato un'indagine antidumping sulle importazioni di carne di maiale dall'UE, principalmente da Spagna, Francia, Paesi Bassi e Danimarca.