La Cina, che sta cercando una soluzione "mutuamente accettabile", ha avviato un'indagine sulle importazioni francesi di cognac e carne di maiale in risposta ai dazi dell'UE, aumentando la prospettiva di misure reciproche. Questo in risposta ai provvedimenti di Bruxelles che, a partire dalla prima settimana di luglio, prevendono dazi provvisori sui veicoli elettrici importati dall'UE, dopo che le due parti non sono riuscite a raggiungere un accordo sulle cosiddette "sovvenzioni sleali" di Pechino.

Questi dazi si aggiungeranno al già esistente 10% sui veicoli elettrici provenienti dalla Cina. Da venerdì, gli importatori di veicoli cinesi nell'UE dovranno fornire garanzie bancarie per pagare i dazi, con la raccolta effettiva del denaro che avverrà solo se la Commissione concluderà in autunno che tali misure erano necessarie.

La decisione definitiva sui dazi, che avranno una durata di cinque anni, sarà presa in autunno e richiede il voto dei 27 stati membri dell'UE. Il governo tedesco ha espresso opposizione ai dazi e ha chiesto una soluzione amichevole, ma ha riconosciuto la necessità di un "movimento serio" da parte cinese.