Le relazioni tra Turchia e Iran, sebbene caratterizzate da dimensioni estremamente complesse, presentano un aspetto di sicurezza piuttosto chiaro. Qualora i due paesi riuscissero a cooperare significativamente nella lotta al terrorismo, è certo che ciò avrebbe ricadute positive sulla traiettoria generale delle loro relazioni.
È noto che le relazioni tra i due paesi non siano al livello compatibile con le loro capacità in molti ambiti, specialmente nell'economia e nella sicurezza. Tuttavia, è giusto menzionare che esistono sforzi significativi per migliorare le relazioni bilaterali.
In questo contesto, i Consigli di Cooperazione ad Alto Livello tra Turchia e Iran, iniziati il 9 giugno 2014 e proseguiti fino all'ultimo incontro del 24 gennaio 2024 presieduto dai Presidenti Erdogan e Reisi, rappresentano il canale più sistematico delle relazioni bilaterali. Il comunicato del 24 gennaio evidenziava la vasta gamma di opportunità esistenti per rafforzare la cooperazione politica, economica, culturale, scientifica e di sicurezza, con particolare enfasi sulla lotta al terrorismo.
Questa enfasi è stata particolarmente notevole in quanto l'incontro si è tenuto pochi giorni dopo un attacco terroristico in Iran. Le operazioni antiterrorismo della Turchia, come l'operazione "Pençe-Kilit" iniziata nel maggio 2019, continuano ad essere rilevanti in questo contesto.
Prima dell'incontro del 24 gennaio, il Ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, aveva sottolineato la necessità di un sincero supporto dai paesi vicini e alleati nella lotta contro le organizzazioni terroristiche. Tuttavia, nel corso della conferenza stampa congiunta dopo l'incontro, mentre Erdogan ha sottolineato l'importanza della cooperazione con l'Iran nella lotta contro il terrorismo, le dichiarazioni del Presidente Reisi sono apparse poco chiare e insufficienti per la Turchia.