La costruzione del terminale di importazione di gas naturale liquefatto (GNL) a Vassiliko potrebbe ripartire, dopo i diversi ritardi, grazie al nuovo accordo sulle tempistiche raggiunto dalle società concessionarie, la società Etyfa e il consorzio cinese CPP Metron. Lo ha affermato il Ministro dell'Energia, George Papanastasiou dopo un incontro a porte chiuse con il comitato per l'energia della Camera.

Il ministro ha affermato che le due parti contraenti hanno mostrato una volontà condivisa di raggiungere un diverso accordo riguardo ai tempi di completamento del terminale. La richiesta di riservatezza del ministro è dovuta a delicate questioni di arbitrato con la CPP Metron attualmente all'esame del tribunale arbitrale di Londra.

La CPP Metron, incaricata della costruzione del terminale GNL a terra, ha presentato una richiesta di compenso aggiuntivo alla Repubblica di Cipro pari a €200 milioni. Riguardo all'unità galleggiante energetica, il ministro ha dichiarato che è "completata" e ha aggiunto che sono in corso consultazioni per la certificazione con il contractor e l'architetto navale.

La nave potrebbe partire dalla Cina verso Vasiliko non appena tutti i documenti saranno in ordine.