La Russia ha affrontato efficacemente la problematica dell'accumulo di miliardi di rupie in banche indiane, realizzando investimenti in azioni e progetti infrastrutturali indiani. Nonostante le sanzioni imposte dagli Stati occidentali alla compagnia di navigazione statale Sovcomflot, Mosca ha garantito la continuità dell'approvvigionamento di petrolio, secondo fonti anonime a conoscenza della situazione.

Il ministro degli esteri russo, Sergey Lavrov, aveva evidenziato lo scorso anno l'accumulo di rupie, originato principalmente dall'aumento degli acquisti indiani di petrolio russo a prezzi scontati dal 2022, nonostante l'esclusione di Mosca dal sistema di pagamento globale Swift in seguito all'invasione dell'Ucraina. Le rupie accumulate sono state impiegate per acquisti di azioni, titoli di stato, e progetti infrastrutturali, facilitando anche il pagamento di accordi difensivi, inclusa la consegna dei sistemi di difesa aerea S-400, parte di un accordo del valore di 5,4 miliardi di dollari.

Inoltre, la Russia ha risolto i problemi derivanti dalle sanzioni statunitensi imposte a Sovcomflot in febbraio, occupandosi autonomamente dell'assicurazione dei suoi petrolieri. Il volume delle importazioni indiane di greggio russo è estremamente variabile, raggiungendo quasi il 40% in aprile, il massimo degli ultimi nove mesi.

Questi acquisti sono effettuati principalmente in valute nazionali o in dirham degli Emirati Arabi Uniti, con l'India che evita pagamenti in yuan cinese a causa delle tensioni militari con la Cina. Infine, la Russia emerge come la seconda fonte principale di importazioni per l'India dopo la Cina, con importazioni principalmente di petrolio nel 2023-24.

Le autorità hanno anche chiarito la flessibilità nell'uso dei fondi nelle SRVAs, che possono essere investiti in varie attività consentite dalle normative vigenti. Queste misure hanno aiutato a mantenere stabili le relazioni commerciali e finanziarie tra Russia e India, nonostante il panorama geopolitico complesso e le sfide imposte dalle sanzioni internazionali.