La Commissione Europea ha approvato un finanziamento di 25 milioni di euro per l'ampliamento del terminal di gas naturale liquefatto (GNL) sull'isola di Krk in Croazia. Questo intervento fa parte del piano di recupero e resilienza del paese, migliorato e valutato positivamente dalla Commissione.
L'investimento consentirà l'installazione di un nuovo modulo di rigassificazione con una capacità di 250.000 metri cubi all'ora, portando la capacità massima del terminal a 700.000 metri cubi all'ora, equivalenti a 6,1 miliardi di metri cubi annui. I fondi saranno erogati sotto forma di sussidi diretti non rimborsabili a favore di LNG Hrvatska, l'ente gestore del terminal.
La Commissione ha giudicato l'investimento necessario e adeguato per supportare lo sviluppo economico sotto l'articolo 107(3)(c) del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE). Inoltre, ritiene che il progetto contribuirà significativamente alla diversificazione dell'approvvigionamento energetico e alla riduzione della dipendenza dai combustibili fossili russi, in linea con l'iniziativa REPowerEU.
In parallelo alla creazione del nuovo modulo, già finanziato da un contratto da 22,97 milioni di euro con Wartsila Gas Solutions della Norvegia, sono in corso i lavori di costruzione in Cina, con ulteriori piani per l'installazione durante l'estate del prossimo anno in uno dei cantieri navali del Mediterraneo. Dal canto suo, Plinacro, il gestore della rete di trasporto del gas naturale in Croazia, sta lavorando all'espansione della sua capacità di ricezione fino a 3,5 miliardi di metri cubi entro l'estate prossima, con ulteriori aumenti pianificati che raddoppieranno la capacità del terminal di GNL.
Questo progetto strategico non solo rafforza la sicurezza energetica della Croazia e della regione del sud-est europeo ma si allinea anche agli obiettivi più ampi dell'UE per un futuro energetico più sostenibile e diversificato.