In una mossa significativa per potenziare le capacità difensive del paese, la Croazia ha accolto i primi sei dei dodici aerei da combattimento multiruolo Rafale, dopo un volo storico dalla base militare di Bordeaux in Francia. Il contratto, del valore di oltre un miliardo di euro, era stato firmato due anni e cinque mesi fa, segnando un capitolo fondamentale nella modernizzazione delle Forze Armate Croate.
La cerimonia di accoglienza si è tenuta presso la base aerea "Colonnello Marko Zivkovic" a Pleso, Velika Gorica, alla presenza di figure di spicco come il presidente Zoran Milanovic, il premier Andrej Plenkovic, e il presidente del Parlamento, Gordan Jandrokovic. Durante l'evento, il Primo Ministro Plenkovic ha sottolineato l'importanza della nuova flotta per la difesa nazionale, affermando che i Rafale "proteggeranno il cielo, la terra e il mare croati per i prossimi 40 anni".
Questi aerei multiruolo non solo rafforzeranno la potenza militare aerea della Croazia, ma anche il suo posizionamento strategico all'interno del NATO e dell'Unione Europea. Il presidente Milanovic ha lodato il rafforzamento delle capacità aeronautiche nazionali e ha rivolto un ringraziamento particolare a tutti coloro che hanno contribuito a questo significativo avanzamento.
Gli aerei sono arrivati dopo un volo di circa un'ora e quaranta minuti e sono stati accolti con grande entusiasmo e orgoglio nazionale. A bordo dei Rafale c'erano piloti croati, che hanno completato un addestramento di 15 mesi in Francia.
Entro la fine dell'anno, si prevede l'arrivo di due ulteriori aerei, mentre i restanti quattro sono attesi entro la fine del primo trimestre del 2025. L'investimento in questa nuova flotta è il più grande mai realizzato dal governo croato per le sue forze armate, con un budget stanziato di 1,13 miliardi di euro fino al 2026.
La collaborazione include anche l'addestramento congiunto e lo svolgimento di esercitazioni militari con la Francia, garantendo così un continuo scambio di competenze e tecnologie avanzate. In conclusione, l'arrivo dei Rafale non solo simboleggia un notevole salto qualitativo per l'aeronautica militare croata ma segna anche un momento di forte coesione nazionale e un chiaro messaggio sulla serietà dell'impegno del paese nella difesa e nella sicurezza internazionale.