Il governo greco attraverso la nuova legge del Ministero dell'Energia ha confermato che l'Ente Greco di Gestione degli Idrocarburi e delle Risorse Energetiche (EDEYEP - Hellenic Hydrocarbons and Energy Resources Management Company) condurrà ricerche essenziali e misurazioni per lo sviluppo di nuovi parchi eolici offshore. Questo passo ha come obiettivo quello di accelerare il progetto e utilizzare più rapidamente il potenziale eolico nazionale.

Il Ministero prevede di lanciare gare per i primi progetti pilota di parchi eolici galleggianti entro il 2026, con l'obiettivo di realizzare investimenti ad alto valore aggiunto. Queste iniziative mirano a fornire agli investitori studi dettagliati per abbassare i costi di sviluppo e facilitare ulteriori investimenti.

Il governo ha scelto sei zone marine per l'installazione dei primi parchi eolici che complessivamente rappresenteranno una capacità di 1,9 GW. Questi sforzi richiederanno investimenti significativi, indicativamente oltre 6 miliardi di euro entro il 2030 e oltre 28 miliardi di euro entro il 2050, come stimato dall'Associazione Scientifica Greca dell'Energia Eolica (ELETAEN).

In aggiunta, per supportare l'industria eolica offshore, saranno necessarie maggiori infrastrutture come porti e cantieri navali, allo scopo di rendere la Grecia un hub centrale per lo sviluppo dell'eolico offshore nel Mediterraneo e nel Sud-Est Europa. Questo porterà non solo a una crescente capacità energetica, ma anche a nuove opportunità di lavoro ben remunerate nel settore.

In conclusione, la Grecia si sta muovendo attivamente per sfruttare il suo potenziale eolico marittimo e posizionarsi come leader nella transizione energetica verde in Europa.