L'Assemblea Nazionale della Serbia ha approvato le modifiche alla legge sulle elezioni locali, permettendo che le elezioni locali in diverse amministrazioni si tengano il 2 giugno, in concomitanza con le elezioni già programmate per Belgrado nello stesso giorno. La decisione, che è stata una delle richieste principali dell'opposizione nei dialoghi con il governo, ha visto 165 deputati votare a favore, 26 contrari e due astensioni, mentre 11 parlamentari presenti non hanno votato.
I deputati hanno discusso principalmente delle elezioni e dei dialoghi tra il governo e l'opposizione, su iniziativa della Presidente del Parlamento serbo Ana Brnabic, delle raccomandazioni dell'ODIHR e delle richieste dell'opposizione per migliorare le condizioni elettorali. I rappresentanti della coalizione governativa hanno sottolineato la loro buona volontà e il desiderio genuino di dialogo, affermando di aver adempiuto alle richieste dell’opposizione per facilitare la loro partecipazione alle elezioni.
Diverse formazioni di opposizione, tra cui il Partito della Libertà e della Giustizia, il Centro Serbia e la coalizione NADA, hanno annunciato che non parteciperanno alle elezioni del 2 giugno, definendole "non elezioni". Al contrario, il Movimento Popolare della Serbia, i DS, il Fronte Sinistra-Verde, Nuovo Viso della Serbia, il Risveglio Ecologico e il Movimento dei Cittadini Liberi hanno annunciato la loro partecipazione con lo slogan "Scegliamo la lotta".
Miroslav Aleksic, capo del gruppo parlamentare del Movimento Popolare della Serbia, ha espresso rammarico per il fatto che alcuni colleghi non volessero continuare la lotta insieme, e ha confermato la formazione di una nuova coalizione che includerà il Fronte Sinistra-Verde, il Risveglio Ecologico, il Movimento Popolare della Serbia, il Partito Democratico, il Movimento dei Cittadini Liberi e Nuovo Viso della Serbia. Il deputato della coalizione governativa Vladimir Orlic ha ribadito la disponibilità al dialogo, dichiarando che l'approvazione delle modifiche alla legge era in linea con le richieste pregresse delle partiti dell'ex regime.
Questo sviluppo legislativo sottolinea un momento critico per la politica serba, in vista delle imminenti elezioni che potrebbero rivelarsi decisamente influenti per il futuro del paese.