Il governo della Republika Srpska ha annunciato questa settimana la sua decisione di emettere obbligazioni per un importo "soltanto" di 10 milioni di KM, segnando un cambiamento rispetto alle consuete emissioni di maggior entità fatte in passato sulla Borsa di Banja Luka. Questa mossa arriva in un momento in cui il mercato sta affrontando una possibile riduzione dell'interesse degli investitori, complicata ulteriormente dalle recenti sanzioni che hanno colpito alcuni funzionari della RS e dall'elevata esposizione delle banche.

Secondo le fonti il governo abbia scelto un importo più contenuto a causa dell'incertezza sulla domanda degli investitori. Inoltre, si ritiene che tale decisione rifletta una strategia cauta in un periodo in cui le banche e le assicurazioni sono già fortemente esposte alle obbligazioni del governo.

Nonostante il tasso di interesse attraente del 6% sulle obbligazioni, si apprende che alcune banche hanno deciso di non partecipare agli acquisti futuri di questi titoli governativi. Di consueto, il Ministero delle Finanze non procede con le emissioni senza avere assicurato in anticipo gli acquirenti, ma sembra che questa volta sia disposto a rischiare, contando su enti come la Banca di Sviluppo e Investimento (IRB) RS e il Fondo di Riserva Pensionistica RS come potenziali acquirenti in caso di mancato interesse da parte di altri investitori.