La scoperta della presenza di idrogeno nella miniera di cromo a Bulqiza ha sollevato un elevato interesse da parte dei media internazionali, tra cui un reportage della Natiolal Geographic. Stando a quanto riportato da Bardhyl Muçeku, professore che ha lavorato con il team francese che ha pubblicato l'articolo, la scoperta in questa fase ha più un valore scientifico che economico, in quanto l'idrogeno ricopre il minerale di cromo. "La roccia del mantello, quando trasformata in serpentino, produce anche metano e idrogeno.
La particolarità di Bulqiza è che troviamo l'84% di idrogeno. Il fatto è che da anni la produzione di idrogeno è costante, nella quantità calcolata dai tecnici responsabili dell'impianto di ventilazione della miniera, 200 tonnellate all'anno", precisa.
Il professore, ha evidenziato che i problemi, ovvero la presenza di idrogeno è comparso quando la miniera è arrivata a 600 metri di profondità.