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Asia e Medio Oriente nella ricerca di alternative ai pagamenti in USD

Il rafforzamento del controllo iraniano sullo Stretto di Hormuz e l’accettazione di pagamenti in yuan per il transito delle navi rappresentano segnali iniziali di un cambiamento nelle modalità di regolamento del commercio petrolifero.

Osservatorio Italiano · · OI-352183 · 2 min di lettura

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In questo contesto, stanno emergendo cambiamenti più profondi legati ai sistemi di pagamento e all’architettura finanziaria globale. Accanto al sistema tradizionale dominato dal dollaro e da infrastrutture come SWIFT, si stanno sviluppando circuiti alternativi che mirano a ridurre la dipendenza dal sistema statunitense.

Tra questi, assume un ruolo centrale la strategia della Cina, che sta costruendo un ecosistema finanziario parallelo basato su tre pilastri: il sistema di pagamenti internazionali in yuan (CIPS), la valuta digitale della banca centrale (e-CNY) e piattaforme di regolamento transfrontaliero come mBridge. Questi strumenti permettono regolamenti diretti tra paesi senza passare dal dollaro o dai circuiti finanziari occidentali, riducendo tempi, costi e soprattutto l’esposizione al controllo giuridico e alle sanzioni degli Stati Uniti.

In particolare, mBridge consente il regolamento tra valute digitali delle banche centrali, mentre CIPS offre un’alternativa al clearing in dollari. Parallelamente, l’e-CNY rappresenta un’evoluzione della politica monetaria cinese, integrando funzioni di pagamento, controllo dei flussi e potenziale utilizzo internazionale. L’uso crescente di questi strumenti si inserisce in un contesto più ampio di de-dollarizzazione graduale.

Alcuni paesi stanno già adottando accordi in valute locali, swap valutari e sistemi multilaterali per bypassare il dollaro, mentre una parte del commercio energetico — in particolare tra Asia, Russia e Iran — avviene sempre più in yuan o altre valute. Anche iniziative nel Golfo e in Asia indicano una crescente apertura verso sistemi alternativi, rafforzata dal fatto che la maggior parte del petrolio mediorientale è oggi destinata ai mercati asiatici.

Nonostante queste trasformazioni, il dollaro mantiene ancora una posizione dominante grazie alla profondità dei mercati finanziari statunitensi e al suo ruolo nelle riserve globali.La Cina, in questo scenario, non mira a sostituire immediatamente il sistema esistente, ma a costruire infrastrutture parallele che nel tempo possano ridurre la centralità del dollaro e rafforzare il ruolo dello yuan, soprattutto nei flussi commerciali e energetici tra Asia e Medio Oriente.

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