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FOCUSInfrastruttura · OI-351976 · 08/05/2024 14:52:22 · 772 g fa2 min lettura
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Nuove prove sul coinvolgimento di Hedzbollah nell'esplosione al Porto di Beirut

DiOsservatorio ItalianoSommario

Un report diffuso il 3 maggio 2024 dal canale di notizie "Al-Hadath" rivela documenti significativi che mostrano l'acquisto di grandi quantità di nitrato di ammonio da parte di Hezbollah tra il 2013 e il 2014. Questa sostanza è stata successivamente…

Un report diffuso il 3 maggio 2024 dal canale di notizie "Al-Hadath" rivela documenti significativi che mostrano l'acquisto di grandi quantità di nitrato di ammonio da parte di Hezbollah tra il 2013 e il 2014. Questa sostanza è stata successivamente immagazzinata nel porto di Beirut, dove l'esplosione del 4 agosto 2020 ha causato la morte di 250 persone e ferito circa 7000. Secondo gli esperti, l'esplosione aveva una potenza paragonabile a un terremoto di magnitudo 4,5 della scala Richter, causata da 2750 tonnellate di nitrato di ammonio. Sin dalle prime evidenze, la milizia di Hezbollah è stata accusata di stoccare materiali pericolosi al porto per scopi militari. Le recenti rivelazioni sono supportate da documenti e fatture che mostrano transazioni tra Hezbollah e la Guardia Rivoluzionaria iraniana per notevoli quantità di nitrato di ammonio durante il periodo specificato. Il report svela che i documenti, presentati per la prima volta dal canale, coincidono con i dettagli di tre spedizioni del materiale che ammontano a circa 650 tonnellate consegnate a Hezbollah dall'Iran, supervisionate da Mohammad Jaafar Qasir, conosciuto anche come Hajj Fadi o Sheikh Salah, fratello del genero del Segretario Generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah. Qasir, che appare anche nella lista delle sanzioni americane, è indicato come colui che ha facilitato l’arrivo del materiale al porto. I documenti rivelano inoltre che il materiale è rimasto immagazzinato nel porto per lungo tempo senza adeguate verifiche di sicurezza, contribuendo alla catastrofe. Attualmente, i cittadini libanesi chiedono trasparenza e giustizia per le vittime, puntando i riflettori sulla figura di Qasir e il suo ruolo nell'impedire l'avanzamento delle indagini ufficiali. Le scoperte di "Al-Hadath" mettono in luce non solo le dinamiche interne di Hezbollah ma anche le responsabilità in gioco che hanno portato alla tragica esplosione del porto di Beirut. Con queste nuove prove, cresce la pressione internazionale affinché si faccia chiarezza e giustizia per il disastro che ha colpito il Libano.

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OI-351976 · Infrastruttura
Strumenti del dispaccio
Entità
26
menzionate
Persone
5
menzionate
Aziende
5
menzionate
Elaborazioni
9
nel dispaccio
◆ Cronologia del dispaccio
9 versioni
  1. 08/05/2024 14:52:22·Versione attualeNuove prove sul coinvolgimento di Hedzbollah nell'esplosione al Porto di Beirut
  2. 11/04/2024 14:31:22Presentato il piano di ricostruzione del porto di Beirut sostenuto dalla Francia
  3. 02/04/2024 16:56:45Libano e Francia collaborano alla ricostruzione del porto di Beirut
  4. 02/04/2024 16:55:55Discussioni sugli investimenti del Porto di Beirut
  5. 02/04/2024 16:52:34Chiesta l'attuazione dell'Accordo di libero scambio tra Libano e Turchia
  6. 02/04/2024 16:51:14Il Libano si prepara per una gara internazionale per la ricostruzione del porto di Beirut
  7. 02/04/2024 16:50:29Nave turca da 1023 tonnellate di aiuti umanitari arriva in Libano
  8. 02/04/2024 16:49:25Benefici reciproci per Turchia e Libano con l'aumento della connettività navale
  9. 14/02/2024 14:47:24La Turchia mette a disposizione del Libano due porti
◉ Geografia della notizia · 1 paese coinvolto
Altri luoghi citati (non mappati): Beirut · Tripoli · Egypt · French Republic · Israel · Lebanon · Middle East · Syria · Turkey
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