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Inaugurato South Stream in Serbia

Belgrado - Con una cerimonia presso il Palazzo della Serbia, si è dato inizio alla costruzione del tratto del gasdotto "South Stream" sul territorio serbo.

Osservatorio Italiano · · Aggiornato il · OI-307896 · 4 min di lettura

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Il grande progetto di realizzazione della interconnessione serba alla nuova rete del gas russo comincia da dal villaggio della Vojvodina di Sajkas, dove sono stati saldati simbolicamente i tubi di collegamento. Ad aprire la cerimonia &egrave; stato il Presidente Tomislav Nikolic, il quale ha dichiarato che la Serbia e la Russia hanno scritto insieme pi&ugrave; pagine di storia comune, e oggi sono ancora insieme a realizzare lo stesso sogno. &quot;Il South Stream non &egrave; solo la storia di un gasdotto, ma &egrave; anche un simbolo di collegamento tra Stato e nazione - ha detto Nikolic, continuando - &egrave; un simbolo di progresso e di collegamento tra la Serbia e la Russia, che toglie ogni dubbio sulla sicurezza degli approvvigionamenti energetici&quot;. Ha inoltre stimato che il progetto mostrer&agrave; che la Serbia &egrave; un paese in cui &egrave; possibile realizzare con successo dei progetti infrastrutturali importanti. &quot;Questo &egrave; un ruolo importante che la Serbia ha, non &egrave; solo una questione di geografia, ma anche una conseguenza del riconoscimento internazionale del Paese come un paese chiave nella regione, che contribuiscano alla stabilit&agrave; delle sue politiche&quot;, ha detto Nikolic.<br />

Si &egrave; detto quindi fiducioso che la Serbia abbia un grande potenziale di costruttori e ingegneri, che sono quindi in grado di applicare la migliore tecnologia al mondo nella costruzione di South Stream, con la consapevolezza dell&#39;importanza dello sviluppo sostenibile e della protezione ambientale.

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Presente alla cerimonia anche il Ministro dell&#39;Energia della Federazione Russa Alexander Novak, il quale ha letto il discorso di congratulazioni del Presidente russo Vladimir Putin. &quot;La costruzione del gasdotto sar&agrave; un importante contributo al miglioramento della sicurezza energetica internazionale&quot;, ha detto Putin, aggiungendo che questo &egrave; un evento importante non solo per la Serbia e i paesi dei Balcani, ma anche per l&#39;intero continente europeo. &quot;Il tratto sottomarino del South Stream nel Mar Nero dovr&agrave; unire i grandi giacimenti di gas naturale della Russia con i pi&ugrave; grandi mercati del Sud Est Europa, e fornire cos&igrave; un approvvigionamento di carburante affidabile per i consumatori europei, senza rischi di emergenze&quot;, ha affermato Novak, citando le parole del presidente russo.

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<strong>Ratificati tre contratti tra la Serbia e la Russia</strong><br />

A margine della cerimonia sono stati firmati tre contratti, quali il Protocollo dell&#39;accordo di prestito, l&#39;accordo sul transito e l&#39;accordo sulle attivit&agrave; di comune interesse tra le parti serba e russa. A porre la firma &egrave; stato il Primo Ministro serbo Ivica Dacic, il quale ha stimato che la costruzione del gasdotto &quot;South Stream&quot; sar&agrave; uno dei grandi progetti infrastrutturali ed energetici nel territorio della Serbia, che consentir&agrave; la crescita economica e l&#39;aumento dell&#39;occupazione. &quot;La Serbia, dopo pi&ugrave; di quattro decenni, pu&ograve; dire di aver costruito qualcosa di grande&quot;, ha detto Dacic. Egli ha dichiarato che la Serbia sar&agrave; un hub regionale significativo per la fornitura di gas e partner energetico affidabile nella regione. L&#39;inizio dei lavori ha visto la presenza del Presidente del Consiglio di Amministrazione della &quot;Gazprom&quot; Alexey Miller, del Ministro dell&#39;Energia Zoran Mihajlovic, e del direttore generale di &quot;Srbijagas&quot;, Du&scaron;an Bajatovic.<br />

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<strong>Il progetto</strong><br />

Il tratto serbo sar&agrave; realizzato con un investimento di 1,9 miliardi di euro dalla joint venture &quot;South Stream Serbia&quot;, registrata in Svizzera e controllata per il 49 per cento dalla Srbijagas, e il 51 per cento da Gazprom. La sezione attraversa per 421 miglia la Serbia, entrando all&#39;altezza di Zajecar, al confine con la Bulgaria, sino a Subotica, al confine con l&#39;Ungheria. Sul territorio serbo, verranno poi create due diramazioni, dirette in Bosnia-Erzegovina e Croazia. In tal modo, la Serbia costituir&agrave; uno snodo per la rete, oltre ad essere un paese di transito, acquisendo cos&igrave; il diritto di percepire royalties pari a 200 milioni di euro. La Serbia ha ora un impianto di stoccaggio di gas nel Banato, mentre &egrave; prevista la costruzione di un altro magazzino, oltre che di due o pi&ugrave; centrali termoelettriche a ciclo combinato.&nbsp;

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