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Le rivoluzioni franco-britanniche

Roma/Balcani - <em>&quot;Il Nord-Africa &egrave; in fiamme, un'escalation di rivolte trasformatesi ben presto in guerre civili.

Osservatorio Italiano · · Aggiornato il · OI-274223 · 3 min di lettura

OsservatorioItalianoLa cibernetica dell’informazione

Questa &egrave; la guerra del Mediterraneo, volta a tracciare le nuove sfere di influenza energetiche e sottrarre ogni controllo all'Italia</em>&quot;. Questo quanto dichiarato da Michele Altamura, direttore dell'Osservatorio Italiano, secondo il quale sono ormai evidenti le manipolazioni delle campagne di disinformazione e dei falsi giustizialismi, volti a creare le &quot;false rivoluzioni colorate&quot; e cos&igrave; delle nuove false capitali islamiche. Un grande ruolo &egrave; ora svolto da Internet e dai social-network che rivelano cos&igrave; un volto molto pericolo, ossia di strumento per la creazione di assembramenti e riunioni di protesta, cos&igrave; come per il coordinamento delle grandi masse. In gioco vi sono gli interessi dei giganti petroliferi degli antichi colonizzatori franco-britannici dell'Africa, che con Total, Chevron, Exxon, Shell e BP hanno tracciato i propri imperi energetici, decidendo ora la destituzione di quei Governi che loro stessi hanno contribuito a creare. L'Italia, con i suoi piccoli giganti, &egrave; ora costretta ad arretrare sempre di pi&ugrave;, vedendosi quasi costretta a lasciare Tripoli e la lunga serie di cooperazioni economiche sottoscritte con Gheddafi, mentre da sola dovr&agrave; affrontare l'ondata dei rifugiati che premono sulle coste di Lampedusa. <strong><a href="http://sites.etleboro.com/files/upload/Muslim_Africa_Oil_Data-2.jpg">Mappa energetica dell'Africa musulmana</a></strong>

<a href="http://sites.etleboro.com/files/upload/Muslim_Africa_Oil_Data-2.jpg"></a>

Tali eventi non potranno non avere un'eco anche nei Balcani, dove i Governi dalla stabilit&agrave; gi&agrave; precaria rischiano di essere bersaglio di manifestazioni incendiarie, viste le implicazioni etnico-religiose sempre in gioco. Si ingrossano cos&igrave; i forum e i blog che fomentano odio, malcontenti, scontri, utilizzando ogni banale pretesto per accendere le micce degli scontri. Dall'aumento dei prezzi al congelamento delle pensioni, dalla costruzione di una Chiesa all'espropriazione di un terreno. Le zone calde nell'area balcanica sono tante, primo tra tutti il Sangiaccato che rivendica l'autonomia e maggiori diritti per l'etnia bosniaco-musulmana, seguito poi dalla Bosnia Erzegovina, polveriera in cui vengono trafficate troppe armi e troppo esplosivo, ed infine la Macedonia che non ha ancora risolto l'equilibrio interno macedone-albanese. I governi, in questa guerra silenziosa, non hanno strumenti per monitorare queste nuove realt&agrave;, in cui vi sono programmi specializzati volti ad innescare conflitti inter-etnici ed interreligiosi, tutto questo gestito in maniera trasnazionale.<em> &quot;I media non rappresentano pi&ugrave; la libert&agrave; di stampa, ma sono diventati solo ed esclusivamente dei cartelli di disinformazione e di provocazioni, sono delle societ&agrave; private con degli interessi economici. La nuova &quot;rivoluzione internettiana&quot; serve unicamente a cambiare le zone di influenza e a mettere al potere governi-fantoccio ingovernabili</em> - afferma Altamura -. <em>L'Italia resta a guardare impassibile questo scenario paradossale, in cui sia la Russia che l'America o l'Inghilterra, e persino l'ultimo paese sperduto, possono infliggere ovunque un qualsiasi colpo</em>.

<strong><a href="http://agenzia.etleboro.com/files/image/7e6a20e280c4ea48944ee6035775b281.jpg">Mappa presenza delle compagnie energetiche</a></strong>

<a href="http://agenzia.etleboro.com/files/image/7e6a20e280c4ea48944ee6035775b281.jpg"></a>

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