La partita sul controllo della Naftna industrija Srbije si sposta dal piano negoziale a quello autorizzativo, dove pesano insieme la sicurezza degli approvvigionamenti serbi e il regime sanzionatorio statunitense sul capitale russo. A mercati chiusi MOL ha comunicato alla Borsa di Budapest che l'Office of Foreign Assets Control ha rilasciato a Gazprom, Gazprom Neft e al gruppo ungherese una nuova licenza, valida fino al 30 settembre, per completare la trattativa sulla cessione del pacchetto di maggioranza: è l'atto che gli istituti finanziatori attendevano per non esporsi a sanzioni secondarie.

Contestualmente MOL ha riportato in proprietà diretta 42,98 milioni di azioni di classe A e attività liquide per circa 110 milioni di euro, rientrate dalla fondazione Nova Evropa dopo l'intesa con il governo di Péter Magyar sullo scioglimento degli enti di interesse pubblico. L'importo non basterebbe da solo a finanziare l'acquisizione, ma il riassetto rafforza la posizione patrimoniale del gruppo — che diventa azionista di sé stesso con circa il 13% — proprio mentre si decide una delle transazioni energetiche più rilevanti della regione.