Nel quadro dello sviluppo del settore del gas in Libia, il progetto del campo offshore di al-Bouri entra in una fase tecnica avanzata, con il rafforzamento delle infrastrutture necessarie per il recupero del gas associato che in passato veniva bruciato. Il progetto è considerato uno dei più importanti interventi energetici attualmente in corso nel Paese.
La società italiana di ingegneria e costruzioni Saipem ha annunciato la consegna e l’installazione di una grande unità per l’estrazione e il trattamento del gas destinata al progetto del campo di al-Bouri, situato al largo delle coste libiche. Il progetto è sviluppato dalla società Mellitah Oil & Gas, una joint venture tra la National Oil Corporation (NOC) libica e Eni, e ha come obiettivo principale il recupero del gas associato che attualmente viene bruciato nei processi di produzione petrolifera.
Il gas recuperato sarà convogliato verso il complesso di Mellitah per essere utilizzato internamente o esportato. L’unità, del peso superiore a 5.200 tonnellate, misura circa 45x31 metri con un’altezza di circa 45 metri.