Donald Trump Jr., figlio maggiore del presidente USA, è arrivato martedi 7 aprile a Banja Luka, dove è previsto che tenga una serie di incontri su possibili progetti economici e potenziali investimenti nella Republika Srpska. È previsto che incontri imprenditori, nonché le autorità della Republika Srpska, con i quali discuterà le possibilità di cooperazione.
L'organizzatore della visita, Igor Dodik (figlio di Milorad), ha dichiarato che l'ospite americano è giunto su suo invito e in un clima di amicizia, sottolineando che la visita non ha nulla a che vedere con accordi politici o commerciali, ma è il risultato di molti anni di contatti con partner internazionali. Come misure di sicurezza, il MUP RS ha chiuso numerose strade a Banja Luka e Laktaši, con divieto di circolazione per veicoli oltre 7,5 tonnellate dalle 10 alle 24 e blocchi temporanei totali del traffico.
Vietato anche il trasporto di esplosivi, armi e materiale militare. Trump Jr.parteciperà ad un panel di discussioni al Banski Dvor e avrà incontri su possibili investimenti e cooperazione economica nella RS.
Tuttavia, la visita non è stata comunicata al Ministero degli Esteri di BiH né alla Direzione per il coordinamento degli organi di polizia della Bosnia ed Erzegovina di Sarajevo (DKPT BiH), nonostante lo status VIP dell'ospite.
A sua volta, Milorad Dodik (SNSD) ha confermato contatti con Trump Jr. da tempo e ha definito Banja Luka "un centro diplomatico e commerciale sempre più significativo". Ha anche annunciato l'arrivo a fine settimana di una delegazione USA in occasione della commorazione di Donja Gradina e di una delegazione russa guidata dal viceministro degli esteri.
In ocasione, il membro della Presidenza della Bosnia Erzegovina, Željka Cvijanović ha definito le critiche da Sarajevo una "campagna calunniosa" e ha scritto su X che non permetteranno ai "maestri della distruzione" di rovinare l'evento. I toni critici dai media della Federazione non si sono fatti asopettare, con Raport.ba evidenziandoo che Trump Jr. può essere ingaggiato come speaker tramite agenzie di lobby come la AAE per 100.000-200.000 dollari, cifra modesta rispetto ai milioni spesi dalla RS in lobbying a Washington.
Slobodna Bosna e altri media sottolineano il bypass totale delle istituzioni statali bosniache, mentre Faktor.ba riporta che ATV ha definito la visita come "continuazione delle attività diplomatiche della leadership della RS".