Stando all'analisi della Camera di Commercio della Macedonia del Nord, l'interruzione del flusso di consegna di componenti dall'Asia all'Europa, influenzerà soprattutto le catene industriali produttive. Tra le prime attività macedoni a risentire di tale rischio sono state le aziende che lavorano con un approvvigionamento continuo, come spiega Viktor Mizo, direttore generale di Kostal Macedonia, produttrice di componenti.
In Macedonia del Nord, 15 aziende producono pezzi per le auto, impiegando circa 20.000 persone e coprendo circa il 25% del PIL nazionale. Secondo i dati dell'Ufficio statale di statistica, l'interscambio con la Cina ha una delle maggiori incidenze rispetto ad altri partner esteri.
Nel periodo gennaio-novembre 2023 era di oltre un miliardo di euro, di cui solo 94 milioni di euro vanno alle esportazioni macedoni verso la Cina, mentre i restanti 925 milioni di euro sono importazioni dalla Cina.