Cina e India stanno ricostruendo le relazioni, ma le sfide permangono e qualsiasi miglioramento nei rapporti potrebbe essere limitato, data la reciproca sfiducia tra i due vicini. Da un nuovo accordo di confine alla ripresa dei voli diretti e all'approfondimento della cooperazione economica, Cina e India sembrano entrare in un nuovo capitolo diplomatico dopo la prima visita del Ministro degli Esteri cinese Wang Yi, a Nuova Delhi, negli ultimi tre anni.

Tuttavia, permangono delle difficoltà e qualsiasi miglioramento nelle relazioni potrebbe essere limitato, data la reciproca sfiducia tra i due vicini e il fatto che Pechino possa considerare le aperture di Nuova Delhi come "opportunismo", in un momento in cui Washington ha intensificato la pressione tariffaria. Le due parti hanno concordato di avviare colloqui sui rispettivi settori di confine orientale e centrale, oltre ai colloqui sul confine himalayano occidentale, in corso dopo uno scontro mortale tra truppe cinesi e indiane nella valle di Galwan nel 2020.

I media indiani hanno anche riferito che Pechino ha autorizzato le esportazioni di terre rare verso l'India, una mossa strategica dato il ruolo cruciale dei minerali per la Cina nella sua guerra commerciale con gli Stati Uniti. D'altro canto, la scorsa settimana, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha imposto un dazio aggiuntivo del 25% sui prodotti indiani, che aumenterà l'aliquota tariffaria complessiva al 50% a partire dal 27 agosto, citando come giustificazione le importazioni di petrolio russo da parte dell'India.