Uzbekistan e Kirghizistan si sono impegnati nella costruzione della ferrovia CKU nell'ottobre di quest'anno. Il piano dell'Uzbekistan per l'avvio della costruzione è stato delineato dal Ministro dei Trasporti, Jasurbek Choriyev, durante la riunione annuale di questa settimana del consiglio dei governatori della Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB), con sede a Pechino, tenutasi nel paese dell'Asia centrale.
Questo progetto, concepito trent'anni fa, rappresenta un'importante tappa nella cooperazione economica e logistica tra Cina e Asia Centrale. È stata costituita una società trilaterale per supervisionare la costruzione, con la Cina che coprirà il 51% dei costi, mentre Kirghizistan e Uzbekistan contribuiranno con il 24,5% ciascuno.
Nonostante questi impegni, permangono dubbi sulla finalizzazione dei finanziamenti, con particolare attenzione ai possibili aumenti dei costi tipici di progetti infrastrutturali così impegnativi. Il Kirghizistan assicurerà circa 130 milioni di dollari dal suo bilancio, ma resta da vedere come coprirà la parte restante dei 573 milioni di dollari necessari per la sua quota del progetto.
Questa incertezza finanziaria getta ombre sulla realizzazione del progetto nei tempi previsti. La parte più complicata della ferrovia sarà in Kirghizistan, caratterizzata da un terreno montuoso che richiederà la costruzione di numerosi tunnel e ponti.
Se completata, la ferrovia CKU potrebbe trasportare 15 milioni di tonnellate di merci all'anno, migliorando significativamente il commercio tra Asia Centrale e Cina.