I membri della Presidenza della Bosnia Erzegovina, Zeljko Komsic e Denis Becirovic hanno fortemente criticato l'adozione della Dichiarazione del Congresso panserbo (Svesrpski sabor) a Belgrado. Essi ritengono che essa rappresenta la piattaforma politico-religiosa che dovrebbe servire come base e riunione e preparazione per nuovo scontro.
I membri bosniaci, ritengono che la piattaforma costituisce un piano che aspetterà occasioni geopolitiche favorevoli per sua realizzazione. Becirovic ritiene che è un progetto pericoloso del presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, che è direttamente legato ai tentativi della Russia di destabilizzare l'Europa sud-orientale e gira l'attenzione dall'aggressione russa sull'Ucraina.
Riguardo alla Dichiarazione sulla protezione dei diritti nazionali e politici e sul futuro comune del popolo serbo, adottata in parlamento l'8 giugno, Becirovic ha affermato che il testo di questo documento non rispetta il diritto internazionale e nazionale, così come né esistenza di uno Stato indipendente, sovrano e indivisibile della BiH.