La nuova legge sulle criptovalute cercherà di contrastare la creazione rapida di piattaforme di trading per criptovalute, riducendo sensibilmente il numero di frodi. Infatti la tecnologia dovrà essere monitorata e i processi di licenza e autorizzazione saranno gestiti dal Consiglio del Mercato dei Capitali (SPK).
Questo porterà a un ambiente più sicuro per investitori e utenti. In assenza di regolamentazioni precedenti, una notevole quantità di capitale è confluita nel settore delle criptovalute, il che rende ancora più necessaria una supervisione efficace.
Un punto saliente della nuova legge è l'obbligo per i fornitori di servizi di criptovalute di destinare l'1% dei loro ricavi al Consiglio per la Ricerca Scientifica e Tecnologica della Turchia (TÜBİTAK), che avrà un ruolo significativo nella supervisione tecnologica. Questo passo è visto come cruciale per garantire la sicurezza delle operazioni e lo stoccaggio delle criptovalute.
Per i fornitori di servizi di criptovalute con sede all'estero, la nuova legge richiede di cessare tutte le operazioni in Turchia entro tre mesi, a meno che non stabiliscano una presenza locale conforme alle regolamentazioni turche. Questo nuovo quadro normativo segna quindi un passo avanti significativo per la Turchia, posizionandola come un ambiente sicuro e regolamentato per le criptovalute, pronto a sfruttare le potenzialità economiche del settore.