Mentre aumenta sempre più il numero di paesi richiedenti l'adesione al BRICS, cominciano a sollevarsi malumori circa la definizione di criteri specifici, che al momento non sono stati resi pubblici. Fonti del Cremlino hanno affermato che sono in corso i lavori per garantire la regolare "registrazione" dei nuovi partecipanti, nonché preservare e aumentare i risultati precedentemente raggiunti.
Il vice ministro degli esteri russo Sergey Ryabkov ha sottolineato che il criterio principale di Mosca per tutti i potenziali membri dei BRICS è la "non partecipazione a politiche di sanzioni illegali e misure restrittive illegali contro qualsiasi partecipante dei BRICS, in primo luogo, naturalmente, contro la Russia". Ha dichiarato che tutti i membri attuali hanno espresso "piena comprensione" per questa posizione, che Mosca considera essenziale per la continua crescita del gruppo.
Quest'anno la Russia presiede i BRICS e ha annunciato una "missione speciale" per identificare nuovi membri. Secondo Yuri Ushakov, assistente del presidente russo Vladimir Putin per la politica estera, più di 30 paesi hanno presentato formalmente domanda, inclusi Thailandia e Malesia, che hanno recentemente presentato le loro candidature.
All'inizio di questo mese, anche lo Zimbabwe ha annunciato il desiderio di unirsi al gruppo.