Il nuovo governo egiziano, guidato dall'attuale Primo Ministro Mostafa Madbouly, ha prestato giuramento alla presenza del Presidente Abdel Fattah Al-Sisi. L'esecutivo, ridotto a 30 ministri, ha visto diversi cambiamenti importanti, tra cui i ministeri della difesa, degli esteri e dell'economia.
Il ministro della Difesa Mohamed Zaki è stato sostituito dal feldmaresciallo Abdel Majeed Saqr, ex governatore della città-canale di Suez, nel nord-est dell'Egitto. Anche il veterano diplomatico Badr Abdel Aty è stato nominato Ministro degli Esteri, in sostituzione di Sameh Shoukry, che ricopriva l'incarico dal 2014.
Il ministro delle Finanze Mohamed Maait è stato sostituito dal suo vice Ahmed Kouchouk, ex economista della Banca Mondiale. Il 3 giugno Madbouly ha presentato le dimissioni del suo governo e Sisi gli ha affidato l'incarico di formare un nuovo governo.
Al centro delle direttive del Presidente Al-Sisi è stata posta una forte enfasi sulla riforma globale del governo, con particolare riferimento alla necessità di rinnovare le politiche e migliorare le prestazioni per allinearsi alle aspirazioni e alle sfide in evoluzione della nazione. Ha ribadito l'importanza strategica di costruire e coltivare un solido settore industriale egiziano, esortando il governo ad attrarre e incoraggiare investimenti sia domestici che stranieri e a potenziare il settore privato.