La Serbia ha recentemente firmato un accordo storico con la Cina per partecipare al Centro Internazionale per la Ricerca Lunare (ILRS), promettendo di espandere le frontiere della cooperazione scientifica e tecnologica tra i due paesi. La cerimonia della firma, avvenuta il 7 e 8 maggio a Belgrado, ha visto la partecipazione del presidente serbo Aleksandar Vučić e del presidente cinese Xi Jinping.

L'accordo prevede che la Cina stabilisca una base permanente sulla Luna entro la metà del prossimo decennio. Il progetto avrà una serie di missioni sotto il nome ILRS, mirate a sviluppare energia, comunicazioni, risorse lunari e capacità astronomiche.

Gli sbarchi con equipaggio sono previsti dopo il 2036, con possibili localizzazioni vicine al cratere Aristarco e alle colline Marius, o presso il cratere Amundsen vicino al polo sud lunare. Mentre il contributo specifico della Serbia al progetto non è ancora stato divulgato, è chiaro che il paese balcanico si avvantaggerà della sua strategica posizione nella geografia geopolitica cinese.

La Serbia è vista come un nodo cruciale nella rete della Nuova Via della Seta cinese, con significativi investimenti cinesi nel paese che hanno superato i 18 miliardi di dollari.

Oltre alla collaborazione aerospaziale, la partnership si estende anche alla sfera militare. Negli ultimi anni, la Serbia ha acquistato vari sistemi d'arma dalla Cina, inclusi droni da combattimento avanzati e sistemi di difesa aerea.

Questo rafforzamento dell'arsenale serbo è stato accompagnato da esercitazioni militari congiunte e operazioni di pattugliamento congiunto delle forze di polizia cinesi e serbe, soprattutto in aree con alta densità di immigrati cinesi. La cooperazione ha implicato anche una serie di trasferimenti tecnologici, con la Cina che spera di utilizzare la Serbia come canale per penetrare nei mercati europei, dato che l'Unione Europea mantiene un embargo sulle armi cinesi dal 1989.

Questo nuovo passo nelle relazioni sino-serbe segna uno spostamento significativo nell'equilibrio delle alleanze regionali e globali, con implicazioni potenzialmente rilevanti per la politica estera europea e americana, in un contesto di crescenti tensioni globali.