In Libano, i "Maktoume el kayd" - individui senza documenti d'identità o status legale - vivono in una condizione di invisibilità, privi di riconoscimento da parte dello stato libanese e ignorati dalle agenzie e organizzazioni internazionali che si occupano di rifugiati e sfollati. Questi "non esistenti" sono diventati vittime di un vuoto di riconoscimento e una mancanza di diritti fondamentali.
La situazione dei Maktoume el kayd, che conta oltre 90.000 individui, è uno dei problemi persistenti che lo stato libanese non ha risolto. Questo problema è radicato in un censimento del 1932, adottato come base per la demografia del Libano moderno.
Durante quel censimento, coloro che non avevano una nazionalità o erano rifugiati residenti sono stati trascurati. Inoltre, la decisione di concedere la cittadinanza a più di 120.000 persone nel 1994 ha escluso molti richiedenti meritevoli, tra cui molti curdi e turkmeni, che ora sono conosciuti come Maktoume el kayd.
Questi "invisibili" affrontano discriminazioni in molti settori, dalla sanità all'istruzione. Solo pochi sono registrati a scuola, e anche loro non possono sostenere gli esami ufficiali.
Molti di loro sono anche privi di accesso ai servizi sanitari a causa della mancanza di documenti d'identità. Il loro stato di "non esistenza" pervade ogni aspetto della loro vita, privandoli di una vita dignitosa.