Il Ministro dell'Energia e delle Risorse Naturali turco, Alparslan Bayraktar, ha annunciato l'11 aprile, un significativo traguardo raggiunto nella produzione petrolifera della Turchia nella regione di Gabar che ha superato i 40.000 barili, un nuovo record che avvicina il paese all'obiettivo di 100.000 barili al giorno. Secondo le parole del presidente Recep Tayyip Erdoğan, Gabar diventerà un punto di riferimento in questo settore.

Oltre ai progressi a Gabar, la Turchia continua la sua ricerca di petrolio in altre aree, estendendo le attività di esplorazione in nove province, tra cui Manisa, Konya, e Adana. Queste operazioni si inseriscono in una più ampia strategia nazionale per ridurre la dipendenza energetica dall'estero, seguendo l'esempio delle scoperte di gas naturale nel Mar Nero.

Il paese, che ha storicamente importato una grande parte del suo fabbisogno energetico, mira a un futuro di maggiore autosufficienza. Con 33 pozzi già operativi a Gabar e piani per aumentare il numero a 95 entro la fine dell’anno, il giornalista di A Haber Murat Sekban conferma che la regione potrebbe ben presto raggiungere l'ambizioso obiettivo di 100.000 barili al giorno.

In tal modo, la Turchia non solo aspira a un’autonomia energetica ma intende anche stimolare l'economia locale e creare nuove opportunità di lavoro nel settore. La corsa verso l'indipendenza energetica segna un periodo di significativo sviluppo industriale e strategico per il paese.