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Sarajevo - Mercoledì 27 dicembre si è svolto un'incontro tra i membri della Commissione Centrale Elettorale (CIK) della Bosnia Erzegovina (BiH) e i rappresentanti dei gruppi parlamentari della Camera dei Rappresentati del Parlamento della BiH. Durante la…
Sarajevo - Mercoledì 27 dicembre si è svolto un'incontro tra i membri della Commissione Centrale Elettorale (CIK) della Bosnia Erzegovina (BiH) e i rappresentanti dei gruppi parlamentari della Camera dei Rappresentati del Parlamento della BiH. Durante la riunione sono state discusse le modifiche tecniche della Legge elettorale e le modifiche proposte dal Partito d'Azione Democratica (SDA). La CIK era rappresentata dal suo presidente, Suad Arnautovic, e dai suoi membri, Vlado Rogic, Zeljko Bakalar e Jovan Kalaba. Secondo alcuni partecipanti, in particolare SDA e SDP, l'incontro è stato molto utile, mentre secondo l'SNSD e l'HDZ BiH non lo è stato. Durante l'incontro, i membri della CIK hanno presentato le attività precedenti riguardanti il miglioramento dell’integrità del processo elettorale e l'introduzione di nuove tecnologie. Hanno inoltre affermato che, dopo che il Parlamento della BiH ha adottato le decisioni sulle modifiche alla Legge elettorale, saranno pronti a intensificare le attività sull’introduzione di nuove tecnologie al fine di garantire un processo elettorale più sicuro, efficiente e credibile. Inoltre, prevedono di attuare nel 2024 un progetto pilota per l'introduzione di nuove tecnologie in 165 seggi elettorali in 10 comuni della BiH, che sarà attuato su base volontaria.<br /> <br /> L'SDA ha anche proposto modifiche alla Legge elettorale della BiH in termini di introduzione di nuove tecnologie nel processo elettorale. La CIK ha accolto con favore la proposta di tale partito che la nuova legge venga applicata a partire dalle elezioni generali in BiH nel 2026, spiegando che l'esperienza dei Paesi vicini indica che questi cambiamenti non possono avvenire dall’oggi al domani. Rivolgendosi ai media dopo l'incontro, Serif Spago dell'SDA ha affermato che l'introduzione delle nuove tecnologie costerebbe, secondo le stime della CIK, circa 32 milioni di euro e che la CIK ha richiesto che una parte del denaro venga inclusa nel bilancio statale. Tuttavia, la risposta dal Ministero delle Finanze e del Tesoro non è stata positiva. Ha aggiunto che i dettagli della proposta di legge non sono stati discussi, ma crede che essa sarà sostenuta dalla maggioranza dei voti nella Camera dei Rappresentanti del PSBiH. Non è ottimista riguardo al sostegno dei suoi colleghi dell'SNSD e dell'HDZ BiH.<br /> <br /> Sasa Magazinovic, capo del club dei deputati del SDP BiH, ha valutato positivamente l'incontro e ritiene che incontri similari con i rappresentanti della CIK potrebbero essere utili anche in futuro. Snjezana Novakovic Bursac, deputata dell'SNSD, ha invece dichiarato che la legge proposta dall'SDA non è accettabile. Ha anche affermato che la CIK intende regolare le questioni più delicate del processo elettorale con regolamenti e non con leggi. Ha aggiunto che l'SNSD non si oppone a migliorare il processo elettorale, ma non vuole sostenere qualcosa che è stato congegnato e concordato in modo non trasparente. Un altro deputato dell'SNSD, Miroslav Vujicic, ha espresso la sua contrarietà ai cambiamenti fino a quando non sarà risolto il problema della composizione della CIK BiH. Egli ritiene che la commissione sia stata nominata in modo illegale e, pertanto, non sosterrà la proposta dell'SDA. Dragan Covic, presidente dell'HDZ BiH, ha affermato precedentemente che per il suo partito non sono accettabili soluzioni che non includano una risposta al problema della legittima rappresentanza dei popoli costituenti, in particolare nell'elezione dei membri della Presidenza della BiH. Questa posizione è stata ribadita dopo l'incontro con i membri della CIK dal deputato Zdenko Cosic.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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