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Sarajevo/Banja Luka - Nell'ultimo giorno lavorativo del 2023 i deputati della Camera dei Rappresentanti del Parlamento della Bosnia Erzegovina (BiH) esamineranno la proposta del Partito d'Azione Democratica (SDA) di modificare la Legge elettorale della BiH.…
Sarajevo/Banja Luka - Nell'ultimo giorno lavorativo del 2023 i deputati della Camera dei Rappresentanti del Parlamento della Bosnia Erzegovina (BiH) esamineranno la proposta del Partito d'Azione Democratica (SDA) di modificare la Legge elettorale della BiH. Allo stato attuale delle cose, oltre ai deputati della SDA, tale proposta sarà sostenuta anche dai rappresentati del Trio (NiP, SDP e Nostro Partito) e dai partiti dell'opposizione della Republika Srpska (SDS, PDP e Lista per Giustizia e Ordine), mentre dovrebbero opporsi i deputati dell'SNSD e HDZ BiH, come riportato dal portale bosniaco Klix il 25 dicembre. Serif Spago, deputato dell'SDA, ha dichiarato ai media che si aspetta aspetta che le modifiche proposte vengano adottati dalla Camera dei Rappresentanti del 29 dicembre ed entro la fine di gennaio anche dalla Camera dei Popoli, al fine di soddisfare la prima priorità del parere della Commissione europea (CE) e poter ragionevolmente aspettarsi che nel marzo 2024 si aprano i negoziati con la BiH e che il cammino del Paese verso l'UE subisca un'accelerazione. Nel testo proposto delle modifiche, tra le altre cose, vengono proposti cambiamenti riguardo alla formazione dei comitati elettorali in modo tale che il presidente e il suo vice siano nominati, licenziati, istruiti e certificati da parte della Commissione Elettorale Centrale della BiH (CIK). Secondo questa proposta, i comitati elettorali non sarebbero più nominati dai partiti, il che dovrebbe minimizzare l'ingerenza dei partiti nel processo elettorale, ovvero nella manipolazione dei voti. I presidenti delle commissioni elettorali e i loro vice verrebbero eletti dalla Commissione Elettorale Centrale (CIK) mediante gara pubblica. Un membro di un'entità politica potrebbe far parte del comitato elettorale e al sorteggio dei membri del comitato elettorale possono partecipare esclusivamente i partiti-soggetti politici che hanno ricoperto mandati negli organi legislativi nel periodo precedente. Quest'ultima proposta è finalizzata a impedire il "commercio" di seggi nel comitato elettorale e la formazione di partiti per il "commercio di seggi nei comitati elettorali".<br /> <br /> La SDA propone anche introduzione delle tecnologie elettorali, identificazione degli elettori tramite impronte digitali, scansione di documenti personali e conteggio ottico delle schede. Si suggerisce altresì di modificare il capitolo "Finanziamento delle campagne" in "Finanziamento degli enti politici". Oltre a tutti i dati finanziari sulla situazione economica di un partito politico o di un candidato indipendente, si suggerisce di aprire un conto speciale per finanziare le spese della campagna elettorale entro e non oltre il giorno di presentazione della domanda di certificazione di partecipazione alle elezioni. In questo conto non potranno essere effettuati prelievi per altri scopi; i fondi prelevati da questo conto potranno essere utilizzati esclusivamente per finanziare la campagna elettorale. Si propone inoltre di introdurre l'istituto del "sospensione del mandato", il che significa che una persona non sarebbe più in una situazione di avere un mandato sia nel corpo legislativo che nel potere esecutivo. Inoltre, il numero di preferenze che un elettore può dare ai candidati all'interno di un'entità politica dovrebbe essere ridotto a tre candidati, così come altre soluzioni che hanno ricevuto pareri positivi dalla Commissione di Venezia, dall'OSCE e altre istituzioni internazionali.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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