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Zagabria / Granada - La Croazia e la Spagna hanno formato, giovedì 16 marzo, a Granada, l'amministrazione congiunta per il progetto UE di esaminazione dei materiali necessari per la costruzione di una centrale elettrica a fusione IFMIF-Dones, riportano i…
Zagabria / Granada - La Croazia e la Spagna hanno formato, giovedì 16 marzo, a Granada, l'amministrazione congiunta per il progetto UE di esaminazione dei materiali necessari per la costruzione di una centrale elettrica a fusione IFMIF-Dones, riportano i media croati. Il progetto ha un valore di 707 milioni di euro ed i due paesi citati hanno il 55% di partecipazione. Il presidente dell'amministrazione del progetto sarà Stasa Skenzic, capo del Reparto della cooperazione internazionale presso il Ministero della Pubblica Istruzione della Croazia. All'incontro in Spagna è stato concordato che nell'amministrazione ci saranno 2 membri dalla Croazia, due dalla Spagna e due membri ciascuno da altri Paesi osservatori.<br /> <br /> Il progetto IFMIF-Dones si riferisce alla costruzione di un impianto in cui saranno esaminati fisicamente i materiali necessari per la costruzione della prima centrale nell'UE che produrrebbe l'energia elettrica usando la fusione nucleare, cioè unendo due atomi di idrogeno più leggeri in uno più pesante e liberando grandi quantità di energia. La Spagna partecipa nel progetto con il 50% e la Croazia con il 5%. Oltre ai rappresentati di questi due Paesi, all'incontro a Granada sono stati anche rappresentanti di altri 13 Paesi e delle tre istituzioni che vorrebbero partecipare nei restanti 45% del progetto. Il fisico Tonci Tadic, leader del gruppo croato, ha affermato che sono molto soddisfatti dell'interesse mostrato per l'adesione al progetto e che particolarmente interessati sono i giapponesi ed i tedeschi. L'obiettivo è costruire una centrale entro il 2050 e entro il 2035 i fisici esamineranno dei materiali nel futuro impianto a Grenada. La Croazia contribuirà al progetto con il 5% fornendo attrezzature e le autorità croate sperano che quell'attrezzatura possa essere prodotta con denaro prelevato dai fondi dell'UE.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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