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Belgrado - Il tema del Business Forum Kopaonik 2023 è stato "Resistenza dell'economia in tempi incerti". La crisi energetica è costata alla Serbia 6,8 miliardi di euro. Secondo il calcolo del governatore Jorgovanka Tabakovic tale somma è stata spesa per…
Belgrado - Il tema del Business Forum Kopaonik 2023 è stato "Resistenza dell'economia in tempi incerti". La crisi energetica è costata alla Serbia 6,8 miliardi di euro. Secondo il calcolo del governatore Jorgovanka Tabakovic tale somma è stata spesa per l'importazione di petrolio, energia elettrica e gas, come ha reso noto il portale RTS il 6 marzo. La spesa sarebbe stata anche maggiore senza l'accordo tra Serbia e Russia che prevede che una parte del gas abbia un prezzo inferiore a quello di mercato. Coprire le perdite di Elektroprivreda Srbije (EPS) e Srbijagas, costerà al bilancio da 3 a 3,5 miliardi di euro, è la stima del Consiglio fiscale. Pertanto è chiaro quale sarà il tema chiave del nuovo accordo con il Fondo Monetario Internazionale (FMI). Il focus sarà sul settore energetico e le necessità del bilancio. I prezzi dell'energia elettrica devono continuare a crescere, come anche quelli del gas. Ciò avrà un impatto anche sull'inflazione che crescerà e probabilmente durerà di più in Serbia che in altri Paesi. Al Business Forum si è parlato di economia ma anche di politica. Così al panel degli Ambasciatori avente come tema principale il dialogo tra Belgrado e Pristina. l'Ambasciatore degli Stati Uniti d'America, Cristofer Hill ha dichiarato che ci sono aspettative da entrambe le parti. La Serbia dovrebbe dare spazio internazionale al Kosovo, e non è nell'interesse di nessuno fare in modo che Pristina risulti isolata in mezzo ai Balcani. La seconda cosa sostanziale - l'Unione dei comuni serbi ZSO deve essere istituita per due motivi. Il primo fa parte dell'accordo raggiunto 10 anni fa, e confermerebbe la credibilità dei negoziati mediati dall'UE. Il secondo è che i serbi che da anni vivono in Kosovo ha diritto di sapere come sarà organizzata la sua vita in futuro. In merito al capitale, non economico, ma politico ha parlato il capo della delegazione dell'Unione europea in Serbia, Emanuel Giofre, il quale ha dichiarato il proprio impegno nel processo della normalizzazione dei rapporti tra Belgrado e Pristina. Davanti a tutti si trova un'occasione storica che aprirà molte opportunità economiche, investimenti e possibilità per il miglioramento della vita dei cittadini. Bisogna evitare tale rischio. Anche l'ambasciatore della Francia e Germania, Pierre Cochard e Anke Konrad sostengono che bisogna cogliere l'occasione per il progresso e la normalizzare rapporti. Il 18 marzo l'Europa dovrebbe di nuovo riunire allo stesso tavolo a Ohrid Aleksandar Vucic e Albin Kurti quando, come annunciato, dovrebbe essere discussa la road map per l'attuazione del piano europeo.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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