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Zagabria - Il vice Primo Ministro della Repubblica di Croazia e Ministro degli Affari interni, Davor Bozinovic, ha incontrato, il 25 luglio, il Ministro dell'interno della Repubblica Italiana, Luciana Lamorgese presso l'amministrazione di Polizia della…
Zagabria - Il vice Primo Ministro della Repubblica di Croazia e Ministro degli Affari interni, Davor Bozinovic, ha incontrato, il 25 luglio, il Ministro dell'interno della Repubblica Italiana, Luciana Lamorgese presso l'amministrazione di Polizia della Contea raguseo-narentana. All'incontro hanno partecipato anche l'Ambasciatore straordinario e plenipotenziario d'Italia in Croazia, Pierfrancesco Sacco, il Segretario di Stato per gli affari europei e internazionali e fondi dell'Unione europea (UE), Terezija Gras, nonché i capi delle due forze di Polizia, Lamberto Giannini e Nikola Milina, ha riferito il quotidiano Dalmacija News.<br /> <br /> L'incontro si è svolto a seguito della riunione del Comitato di coordinamento dei Ministri, tenutasi nel maggio di quest'anno a Roma, dove è stato discusso il rafforzamento della cooperazione bilaterale in materia di sicurezza, mentre il 25 luglio, sono stati trattati tutti i temi più importanti e attuali nel campo degli interni a livello di collaborazione dei due Paesi, ma anche dall'interno dell'UE. L'enfasi è stata posta sul patto di migrazione e asilo con riferimento ai progressi nella definizione della politica europea in materia di migrazione e asilo, per cui è stata evidenziata l'importanza di raggiungere un accordo sulla dichiarazione di solidarietà e sul regolamento sullo screeening e sul Eurodac, il processo di adesione della Repubblica di Croazia all'area Schengen, nonché la collaborazione all'interno della trilaterale Croazia, Slovenia e Italia.<br /> <br /> Dopo una discussione costruttiva e significativa, i vertici di Polizia dei due Paesi hanno firmato un memorandum di collaborazione nella lotta al traffico illecito di droghe e sostanze psicotrope, che specifica le forme di collaborazione investigativa a livello tecnico e operativo, con l'obiettivo di raccogliere le prove, confiscare gli stupefacenti e disperdere i gruppi criminali organizzati transnazionali. Dal canto suo il Ministro Bozinovic, dopo aver ringraziato il collega italiano per essere intervenuto, ha sottolineato l'importanza di formalizzare una collaborazione più profonda nella lotta al traffico di droga proprio nella Contea. Secondo lui, il dipartimento di polizia raguseo-narentano è tra quelli che hanno ottenuto i maggiori risultati in termini di sequestro di sostanze stupefacenti in Croazia negli ultimi due anni. Infatti, è stato effettuato il sequestro di circa 745 chili di cocaina nel porto di Ploce, come ha precisato il Ministro, aggiungendo che proseguirà la collaborazione con la Polizia italiana, che nello stesso periodo ha sequestrato circa 2,5 tonnellate di cocaina. Per quanro riguarda il mercato della cocaina, Bozinovic ha sottolineato che una delle associazioni criminali più attive è il cartello dei Balcani che detiene quasi il 60% del controllo sul mercato illegale della cocaina in Europa, motivo per cui la collaborazione tra i due Paesi è importante per la sicurezza generale, nonché per la sicurezza del popolo croato e italiano.<br /> <br /> Per quanto riguarda la migrazione, invece, è stata sottolineata l'importanza della collaborazione con i Paesi dell'Europa sudorientale e del Nord Africa come Paesi di transito ed i Paesi di origine della migrazione che Croazia ed Italia stanno affrontando, tenendo presente l'attuale situazione in Ucraina e l'accoglienza dei rifugiati. Secondo Bozinovic, si è di fronte all'aggressione russa dell'Ucraina, alla possibile carenza di cibo, ad una grave siccità, all'accelerazione dei cambiamenti climatici che sicuramente motiveranno alcune persone del Nord Africa e del Medio Oriente a raggiungere l'Europa, motivo per cui vi è bisogno di un approccio europeo.<br /> <br /> Esprimendo la propria soddisfazione per il protocollo di cooperazione nella lotta alla droga, il Ministro Lamorgese ha menzionato, nel corso dell'incontro, anche il tema della collaborazione trilaterale tra i tre Paesi limitrofi, Italia, Croazia e Slovenia, che è gestito dal Ministero italiano degli Affari esteri e in cui si può vedere lo sforzo di tutte e tre le parti nello sviluppo di iniziative congiunte. Infine, il Ministro dell'interno della Repubblica italiana ha concluso la sua visita di lavoro affermando che la Croazia si è avvicinata all'eurozona e a Schengen e sta diventando un Paese che sta facendo rapidi progressi il che rende la collaborazione bilaterale più sicura e più forte. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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