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Pristina - La crisi energetica ha colpito, da più di un mese, non solo il Kosovo, ma anche l'Albania e la Macedonia del Nord. Il mercato energetico europeo di cui fa parte anche il Kosovo, sta facendo fronte a dei prezzi cinque volte più elevati rispetto…
Pristina - La crisi energetica ha colpito, da più di un mese, non solo il Kosovo, ma anche l'Albania e la Macedonia del Nord. Il mercato energetico europeo di cui fa parte anche il Kosovo, sta facendo fronte a dei prezzi cinque volte più elevati rispetto allo scorso anno. La società kosovara per la Distribuzione dell'Energia Elettrica (KEDS) ha chiesto aiuto a tutti per far fronte alla crisi. "Questi prezzi vertiginosi che arrivano ad oltre 300 euro per MWh li stanno pagando le società KEDS e KESCO, senza includere i prezzi per le capacità transfrontaliere, che incidono ulteriormente sul prezzo finale dell'energia importata", si legge sul comunicato della KEDS. Come ha precisato la società a causa dei prezzi elevati le possibilità finanziarie sono state esaurite del tutto. "In questa grave situazione energetica, KEDS e KESCO, così come le società del settore energetico degli Stati europei, chiedono aiuto a tutti gli attori del settore ed alle istituzioni pertinenti in modo da affrontare insieme questo periodo difficile e non vi siano ripercussioni sui consumatori, non solo ora, ma anche in futuro", cita il comunicato della KEDS.<br /><br /> La società ha riferito di aver comunicato i problemi alla Task-Force istituita dal Ministero dell'Economia per poter cooperare e relazionarsi direttamente anche le più elevate istituzioni statali. Stando alle loro parole sono pronte a cooperare con tutte le parti affinché questa situazione venga superata nel modo più semplice possibile per tutti.<br /><br /> "La dipendenza dalle importazioni ci espone all'oscillazione dei prezzi d'importazione sui mercati internazionali, e i prezzi sui mercati internazionali sono attualmente insostenibili. I costi di importazione in quanto tali non erano previsti durante l'ultima revisione tariffaria, per cui la necessità di un sostegno finanziario per il settore energetico è necessaria e immediata. La crisi si supera più facilmente unendo le forze e noi come azienda siamo aperti alla cooperazione e alla ricerca di una soluzione migliore per tutti", afferma l'operatore energetico.<br /><br /> Giorni fa, la KEDS ha riferito che la crisi energetica globale ha influito notevolmente all'aumento dei prezzi d'importazione dell'energia in Kosovo. La differenza è enorme, considerando che l'anno scorso un megawatt è stato acquistato per 49 euro, e quest'anno, ovvero il mese di ottobre per 242 euro. Tale aumento cinque volte superiore del prezzo lo ha confermato anche il Ministro dell'Economia, Artane Rizvanolli, chiedendo ai cittadini di risparmiare l'energia elettrica durante la stagione invernale, sfruttando altre alternative per il riscaldamento. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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