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Sarajevo - Nella prima metà del 2021 sono stati realizzati investimenti esteri in Bosnia-Erzegovina (BiH) per circa 760 milioni di BAM, ed entro la fine dell'anno, stando alle previsioni, ce ne saranno ancora di più. Questo implica un aumento significativo…
Sarajevo - Nella prima metà del 2021 sono stati realizzati investimenti esteri in Bosnia-Erzegovina (BiH) per circa 760 milioni di BAM, ed entro la fine dell'anno, stando alle previsioni, ce ne saranno ancora di più. Questo implica un aumento significativo rispetto al 2020, ha affermato, lunedì 1° novembre, in un'intervista all'Agenzia Anadolu, Milica Markovic, direttrice dell'Agenzia per la promozione degli investimenti esteri della Bosnia-Erzegovina (FIPA).<br /> <br /> La stessa ha riferito che in termini nominali, gli investimenti esteri in BiH nel 2020 sono stati pari a circa 625 milioni di BAM. L'anno prima, nel 2019, ammontavano a quasi 700 milioni di BAM, e nel 2018 che è stato il migliore dell'ultimo decennio, gli investimenti esteri ammontavano a quasi 1 miliardo di BAM. I dati della Banca Centrale della BiH mostrano che nei primi due trimestri ci sono stati alcuni sviluppi positivi. Gli investimenti esteri per i primi due trimestri sono stati di circa 760 milioni di BAM, significativamente di più rispetto allo stesso periodo nel 2020. Gli economisti dicono che la vera ripresa in senso economico, anche negli investimenti dopo la pandemia, proseguirà nel 2022, come ha spiegato Markovic.<br /> <br /> A suo avviso, a seguito della pandemia, le grandi aziende e i grandi investitori stranieri hanno analizzato e pianificato, in gran parte, come riallocare i processi produttivi, ovvero spostarli da alcune regioni a una parte dell'Europa. Questo porterebbe dei benefici ai Paesi balcanici, BiH compresa. Ci sono aziende che pensano di spostare i loro processi produttivi nei Balcani occidentali. Questo potrebbe essere vantaggioso per la BiH perché la sua economia dipende fortemente dagli investimenti esteri. Markovic ha spiegato che per gli investitori stranieri in BiH potrebbero essere interessati le risorse naturali, soprattutto in termini energetici. Inoltre, sono interessati al turismo, al settore agricolo e, naturalmente, al settore IT.<br /> <br /> Markovic ha affermato che le persistenti crisi politiche in BiH influiscono sugli investimenti esteri. Oltre alla stabilità politica, altre cose importanti sono lo stato dell'economia nazionale, lo sviluppo delle infrastrutture e ovviamente i benefici che alcuni Paesi danno agli investitori stranieri. Una delle maggiori carenze in questo segmento, in BiH, è un debole incentivo ad assumere persone. Gli ostacoli amministrativi e la lentezza nell'ottenere i documenti influiscono anche sulla realizzazione più lenta degli investimenti esteri in BiH.<br /> <br /> Parlando della attività della FIPA nell'attuare investimenti esteri in BiH, Markovic ha spiegato che nel 2020 tutte le promozioni del potenziale della BiH si sono quasi fermate a causa della pandemia. Nel 2021 la situazione è migliorata e sono riprese anche le fiere, soprattutto in Germania. In questi ultimi mesi le delegazioni estere hanno ripreso a viaggiare e sono giunte in BiH, in visita alla FIPA. L'ultima visita è stata molto significativa. Una delegazione giapponese di uomini d'affari ha soggiornato in BiH ed ha mostrato interesse verso l'importazione di formaggio, miele e vino, mettendosi in contatto con alcuni produttori in BiH. In un'altra occasione è stato concordato che una delegazione di uomini d'affari greci sarebbe arrivata in BiH, entro la fine di novembre. Markovic ha citato che la FIPA ha visitato la Camera di Commercio di Norimberga in Germania, che conta 150 membri. Allo stesso modo, nel settembre 2020, la FIPA ha instaurato una buona comunicazione con la Camera di Commercio dell'Austria. Di conseguenza, quest'anno un'azienda austriaca ha chiesto alla FIPA dieci progetti per il segmento produttivo. Successivamente sono stati scelti 5 progetti, dopo di che, il titolare di un'azienda austriaca ha visitato la località dove gli abbiamo suggerito di realizzare un impianto produttivo. Ha scelto Banja Luka, Gradiska e Laktasi. Il primo stabilimento che impiegherà 150 dipendenti sarà aperto a Gradiska, perché lì sindaco ha offerto le condizioni ideali. Saranno aperti anche un secondo ed un terzo stabilimento che impiegheranno 500 persone nella capacità massima. Questo è il risultato della collaborazione con la Camera di Commercio austriaca. Prevediamo di fare un lavoro simile con la Camera di Commercio tedesca, nello specifico con la Camera di Commercio di Norimberga, ha concluso Markovic.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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