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Podgorica/Roma - Le autorità italiane si sono rifiutate di processare quattro cittadini italiani impegnati nella società A2A: Enrico Malerba, Massimo Sala, Flavio Bianco e Renato Ravanelli, nonostante le accuse di abuso di posizione ufficiale negli affari…
Podgorica/Roma - Le autorità italiane si sono rifiutate di processare quattro cittadini italiani impegnati nella società A2A: Enrico Malerba, Massimo Sala, Flavio Bianco e Renato Ravanelli, nonostante le accuse di abuso di posizione ufficiale negli affari confermate presso l'Alta Corte del Montenegro, come riferisce il portale Pobjeda il 22 giugno. Ricordiamo che, l'Alta Corte di Podgorica nel 2019 ha accolto la proposta di difesa degli imputati e ha consegnato il caso all'Autorità giudiziaria italiana, che ha comunque deciso di non processare i propri connazionali. Il caso è stato inviato all'Alta Corte di Podgorica, davanti alla quale, come spiegato a Pobjeda, saranno processati gli ex dirigenti italiani dell'EPCG. Le indagini in questo caso sono state avviate sulla base della documentazione presentata alla Procura Suprema del Montenegro nell'ottobre 2014 dalla Commissione Parlamentare per l'Economia, dopo un'audizione di controllo sui contratti di consulenza dell'EPCG. Secondo tale documentazione, i contratti sui servizi di consulenza che l'EPCG ha firmato con le società A2A, A2A Reti Elettriche e BAIN Milano sono stati conclusi senza lo svolgimento della procedura di appalto pubblico e senza decisioni vincolanti del Consiglio di Amministrazione. I quattro imputati sono stati coinvolti in tali affari controversi.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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