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Banja Luka - L'ex direttore della compagnia "Hidroelektrana na Vrbasu", Nedeljko Kesic, ha investito milioni tentando di acquistare la "Krajinapetrol" di Banja Luka, l'ultima compagnia del settore petrolifero in cui la Republika Srpska (RS) è l'azionista di…
Banja Luka - L'ex direttore della compagnia "Hidroelektrana na Vrbasu", Nedeljko Kesic, ha investito milioni tentando di acquistare la "Krajinapetrol" di Banja Luka, l'ultima compagnia del settore petrolifero in cui la Republika Srpska (RS) è l'azionista di maggioranza, prima della società croata "Industrija nafte - INA". La compagnia "NES", in possesso del figlio di Kesic, Sreten, ha acquistato le azioni della "Krajinapetrol" pagando 2.3 milioni di BAM, per oltre il 30% della compagnia. Fino a questo acquisto, Kesic era il proprietario del 5.26% delle azioni della compagnia, però acquistando il pacchetto della "Petrobart Holdings LTD" e di altri piccoli azionisti, lo stesso ha superato la percentuale di 32% per cui dovrà fare l'offerta per l'acquisto. In questo modo, la "NES" diventa il concorrente principale all'INA croata, interessata alla "Krajinapetrol", ha riportato il portale Capital, il 15 novembre.<br /> <br /> La RS ottiene il 42.2% delle azioni della "Krajinapetrol" attraverso il Fondo delle azioni, ma anche altri 3.2% attraverso il Fondo per la restituzione, mentre il Fondo delle pensioni e riserve (PREF) ottiene il 6,5% delle azioni. Sreten Kesic ha fondato la compagnia "NES", che si occupa della vendita del petrolio e prodotti petroliferi, nel 2015 e in 4 anni dell'operazione, con tre dipendenti registrati, ha raggiunto redditi di 8 milioni di BAM. La compagnia ha due stazioni petrolifere, a Banja Luka e a Mrkonjic Grad.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il capitale della "Krajinapetrol" è di 13.87 milioni di BAM, diviso in 13.876.371 azioni regolari del valore di 1 BAM. La Banca d'investimento e dello sviluppo (IRB) della RS è ancora indecisa sulla vendita delle azioni della "Krajinapetrol", mentre il PREF RS considera la vendita all'asta del pacchetto delle azioni per testare il prezzo. Se decidono di vendere le azioni, la vendita all'asta servirà a formare il prezzo che sarà offerto a ogni investitore interessato. Come ha detto il direttore del PREF, Milos Grujic, la loro decisione dipende anche dalla politica del dividendo e dall'atteggiamento dell'amministrazione della compagnia sull'offerta per l'acquisto.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> Come annunciato, il Governo della RS vuole vendere la parte statale della "Krajinapetrol" e ha già dato il permesso all'INA di iniziare l'analisi approfondita delle operazioni. Comunque, come scrive Capital, il Governo ha nascosto quest'informazione agli altri azionisti, mettendoli così in una posizione svantaggiata. Il processo è già iniziato, al fine di determinare i prossimi passi dell'INA rispetto al 9.7% delle azioni che ottiene nella "Krajinapetrol", inclusa la possibilità di acquisto delle azioni del Fondo delle azioni della RS e altri piccoli azionisti. Dopo l'analisi dello stato della compagnia, l'INA determinerà la potenziale offerta.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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