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Banja Luka - La Corte di Bijeljina ha deciso di vietare alla compagnia "Pavgord" di Foca, ma anche a ogni altro organo o istituzione, l'inizio delle attività di esecuzione o pagamento secondo il contratto sul pegno sulle azioni della "Alumina", firmato tra…
Banja Luka - La Corte di Bijeljina ha deciso di vietare alla compagnia "Pavgord" di Foca, ma anche a ogni altro organo o istituzione, l'inizio delle attività di esecuzione o pagamento secondo il contratto sul pegno sulle azioni della "Alumina", firmato tra la "Ukio bank", "Birac Europe" e "Alumina". La Corte ha affermato che la "Pavgord" deve accettare il divieto e fermare tutte le attività iniziate al fine di ottenere il pagamento dei debiti che questa compagnia di Foca ha fatto verso la fabbrica di allumina (FG) "Birac". Come scrive il portale Capital, il 2 novembre, la FG "Birac" in fallimento ha fatto causa contro la "Ukio bank", le compagnie "Birac Europe", "Pavgord" e "Alumina" per annullare il contratto sul pegno sulle azioni della "Alumina" del valore di 154.2 milioni di BAM. La fabbrica ha suggerito la misura giudiziaria di assicurazione, che la Corte di Bijeljina ha accettato, mentre l'ultima decisione prevede la misura temporanea che sarà in vigore fino alla decisione sulla misura regolare.<br /> <br /> Il portale ha ricordato che la "Pavgord", in base al contratto sul pegno, conduce il processo esecutivo attraverso la vendita e sequestro delle azioni che la FG "Birac" ha presso la "Alumina", in base alla decisione della Corte di Zvornik. Comunque, la "Birac" ha presentato il reclamo rispetto a tale decisione della Corte di Zvornik all'organo giudiziario di Bijeljina. Il rappresentante legale, Aleksandar Sajic della "Pavgord" però afferma che l'ultima decisione non ha nessun effetto. Sajic ha affermato che la causa della "Birac" e la misura dell'assicurazione sono state inizialmente rifiutate, mentre la Corte superiore ha rimandato il processo alla Corte di Bijeljina. Lo stesso ha aggiunto che la misura temporanea in questione sarà abolita, mentre il processo esecutivo è fermato principalmente per il reclamo della FG "Birac" presso la Corte di Bijeljina. La "Pavgord" ha ottenuto il diritto di richiedere l'esecuzione acquistando il debito della FG "Birac" verso la "Ukio bank" del valore di 155 milioni di BAM.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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