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Sarajevo/Banja Luka - La possibilità di fermare l'erogazione del gas ha sottolineato il bisogno dell'adozione della legge statale, ma anche la questione dei responsabili del problema. La ratifica del contratto sul trasporto del gas nella Federazione della…
Sarajevo/Banja Luka - La possibilità di fermare l'erogazione del gas ha sottolineato il bisogno dell'adozione della legge statale, ma anche la questione dei responsabili del problema. La ratifica del contratto sul trasporto del gas nella Federazione della Bosnia ed Erzegovina (FBiH) ha sbloccato l'erogazione, però la causa del problema è ancora presente, cioè la mancanza della legge statale sul gas che deve definire il ruolo del regolatore statale del gas e avviare alcuni investimenti importanti. Mirko Sarovic, il Ministro statale del Commercio Estero e dei Rapporti Economici, ha affermato che il Governo della FBiH non ha ancora approvato la legge, aggiungendo che questo dicastero ha inviato la legge alla Republika Srpska (RS) e alla FBiH nel 2017 ottenendo l'opinione positiva della RS e negativa della FBiH. Il Ministro federale dell'Energia, delle Miniere e dell'Industria, Nermin Dzindic, ha spiegato che la FBiH è d'accordo con il testo della legge, però non possono accettare che le giurisdizioni statali passino al livello delle entità, come riporta il portale Faktor, il 3 ottobre.<br /> <br /> Il regolatore statale per l'ambito del gas deve essere definito attraverso la legge statale, mentre la RS ha già ricevuto il reclamo da parte del Segretariato della Comunità d'energia in cui viene affermato che la legge inviata in procedura non è adatta ai regolamenti perché l'entità ha assunto le giurisdizioni statali. Dzindic ha aggiunto che il Ministro Sarovic ha fermato l'intero processo mentre la RS, nel frattempo, ha adottato la sua legge. Milenko Todorovic, l'assistente del Ministro dell'Energia della RS, ha affermato che la legge sul gas della RS è definita in base al terzo pacchetto dell'energia però la questione del regolatore statale deve essere ancora concordata. La legge della BiH è importante per vari aspetti perché per il momento gli utenti del gas nella FBiH non hanno le protezioni legali, né la possibilità di stabilire la concorrenza o usare alcuni privilegi che hanno altri membri della Comunità dell'Energia o dell'Unione europea (UE), come ha detto Janez Kopac, il direttore del Segretariato della Comunità. La BiH è l'ultimo membro della Comunità che non ha ancora assunto gli obblighi previsti dal terzo pacchetto dell'energia per cui è stata anche sanzionata. Mirza Kusljugic, l'esperto del settore dell'energia, ha affermato che la legge deve essere adatta al pacchetto che prevede il trasporto del gas regolato dalla legge e controllato da parte del regolatore, come succede rispetto alla distribuzione dell'energia elettrica in BiH e nella regione. Dalla Comunità dell'energia affermano che è molto importante concordare la tariffa per il trasporto del gas, perché l'ultima crisi è causata dal fatto che non ci sono regolamenti legislativi. Per questo problema, la BiH non ha accesso a diversi fondi e mezzi di garanzia dell'UE.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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