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Pristina - Presso la Commissione Centrale delle Elezioni (KQZ) è stato firmato, a inizio settembre, l'accordo amministrativo tra l'Ufficio dell'UE in Kosovo, il Ministero degli Esteri del Kosovo e la KQZ per l'osservazione delle elezioni parlamentari…
Pristina - Presso la Commissione Centrale delle Elezioni (KQZ) è stato firmato, a inizio settembre, l'accordo amministrativo tra l'Ufficio dell'UE in Kosovo, il Ministero degli Esteri del Kosovo e la KQZ per l'osservazione delle elezioni parlamentari anticipate del 6 ottobre 2019.<br /><br /> L'accordo è stato firmato dal presidente della KQZ, Valdete Daka, il segretario del Ministero degli Esteri, Fitim Sadiku e per conto dell'Ufficio dell'UE in Kosovo, il suo vice presidente, Riccardo Serri. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> La Commissione Centrale delle Elezioni ha stabilito che il ruolo dell'OSCE sarà di consulenza al fine di facilitare il processo nei quattro comuni settentrionali del Kosovo. Il presidente Daka ha riferito di aver contattato la missione dell'OSCE la quale si è detta disposta a fornire il sostegno nello stesso formato come nelle scorse elezioni. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Ricordiamo che i Paesi del Quint, hanno sollecitato i cittadini del Kosovo a non votare le persone connesse alla criminalità in merito alle quali esiste il sospetto che siano coinvolte in affari corruttivi. Gli Stati Uniti, la Germania, la Gran Bretagna, la Francia e l'Italia nella dichiarazione congiunta hanno detto che si aspettano da tutti i partiti politici la creazione di un ambiente corretto per le elezioni anticipate. Questi hanno affermato che il Kosovo ha bisogno dell'attuazione della legge, pertanto, i candidati non devono avere un passato criminale in modo da poter combatte la corruzione e la criminalità organizzata. Nell'ambito degli impegni volti a rafforzare l'attuazione dell'ordine e della legge, il Parlamento del Kosovo ha approvato la nuova bozza sul Codice Penale del Kosovo che prevede sanzioni più severe per chi abusa del denaro pubblico. Sebbene in Kosovo non esista una legge che proibisce la candidatura a coloro che hanno delle accuse pendenti o sono stati condannati per corruzione o altri reati penali, i partiti politici in gara per le lezioni del 6 ottobre, hanno affermato l'impegno a non includere nelle liste elettorali, i candidati che hanno avuto o hanno problemi con la legge. La società civile e i rappresentanti internazionali dai Paesi del Quint hanno sollecitato tutti i soggetti partecipi alle elezioni ad assicurarsi che, nelle loro liste elettorali non ci siano nomi di persone incriminate o che hanno dei processi aperti nei tribunali. Tale impegno lo ha affermato PDK, LDK, AAK e il Movimento Vetevendosje. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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